Hakimi in corsa per una gloria storica: il Marocco sfida la CAN sotto i riflettori dell’africa calcistica
18 gennaio 2026
Hakimi guida il Marocco verso la CAN: una possibile prima gioia da cinquant'anni
La storia di Achraf Hakimi, esterno offensivo del Paris Saint-Germain, si arricchisce di nuove prospettive con la Coppa delle Nazioni Africane 2026, un anno che potrebbe segnare la svolta della sua carriera.
La scorsa stagione lo ha visto brillare in Champions League con il PSG e consolidare il ruolo di protagonista tra i terzini più temuti al mondo, grazie a velocità, imprevedibilità offensiva e acume tattico.
La prossima sfida è ambiziosa: alzare la CAN con il Marocco, una vittoria che manca al paese da mezzo secolo, conquistata tra le mura di casa e con la fantasia dei tifosi a fare da coro.
La stampa spagnola sottolinea come la scelta di Hakimi di giocare per il Marocco abbia inciso sulle dinamiche di club, trasformandolo in una stella capace di creare e decidere nelle partite decisive.
Racconti di come la sua crescita sia maturata tra Real Madrid, Borussia Dortmund, Inter e infine PSG, e di come l’adozione della nazionale marocchina sia stata guidata da identità e orgoglio sportivo.
La stampa CAF celebra Hakimi; resta però aperta la domanda se possa incidere davvero sul trofeo e chiuderne l’assenza continentale per il Marocco.
Intanto tra dubbi e speranze, i tifosi sognano una notte storica: una celebrazione dentro casa, tra cori e balli, con Hakimi che guida la squadra verso la gloria.
Se Hakimi segna, la CAN applaude: gol e applausi, due cose che non hanno mai fatto male a nessuno.
Se non segna, pazienza: resta il re della fascia e della determinazione, e il pubblico resta fedele ai propri colori.