Halilhodžić al timone di Nantes: una scommessa audace contro la classifica in Ligue 1
10 marzo 2026
Contesto
Si è conclusa l'avventura di Ahmed Kantari con il Nantes, prima di quanto si aspettassero persino i più pessimisti: dopo una sconfitta casalinga contro Angers, la squadra è scesa al 17° posto e la partenza di Kantari sembrava inevitabile.
Solo tre mesi sono bastati per confermare il fallimento, con numeri offensivi e difensivi tali da far sembrare accettabile persino il pessimo record di René Dominique al confronto.
L’uomo dei pompieri
Mentre le aspettative puntavano a nomi classici come Antoine Kombouaré o soluzioni interne, i dirigenti del Nantes hanno sorpreso scegliendo il veterano bosniaco Vahid Halilhodžić.
Il settantatreenne torna in panchina dopo l'addio alla nazionale marocchina nel 2022.
La sfida di Halilhodžić
«Il Generale» non è estraneo al club: è figlio della casa, ex giocatore leggendario negli anni ’80, ed è stato lui a salvarli nel 2018, rendendolo la scelta più logica nonostante l’avventura recente.
Superare la «maledizione» della dinastia Kita al suo ritorno significa superare i profondi dissensi con Franck Kita.
Tutti ricordano le sue dichiarazioni pungenti sull'ingerenza negli acquisti e sull'offerta di giocatori con salari modesti, affermando in passato: «Sono io a decidere chi è il giocatore giusto».
Sembra che gli interessi del club e la paura della retrocessione abbiano costretto le parti a una tregua temporanea, mettendo da parte l'orgoglio per salvare ciò che resta.
Punchline 1: Se questa mossa è una scommessa, è una scommessa che vale una risata: Halilhodžić porta la tattica, la panchina porta la pazienza.
Punchline 2: E se non funziona, almeno potremo dire che hanno tentato con stile: allenatore bosniaco, cuore francese, e una squadra che cerca di non cadere in crisi di panico al fischio finale.