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Halim Toulan svela la ricetta per la Coppa Arab: talenti emergenti pronti all’assalto dell’Egitto

27 novembre 2025

Halim Toulan svela la ricetta per la Coppa Arab: talenti emergenti pronti all’assalto dell’Egitto
L’Egitto si prepara alla Coppa Arab in Qatar con una rosa di talenti emergenti

Preparativi e contesto

L’Egitto si sta preparando per disputare la Coppa Arab che parte lunedì prossimo in Qatar e si chiuderà il 18 dicembre. Il torneo arriva in un periodo in cui la nazionale maggiore è concentrata sull’avvio della Coppa delle Nazioni Africane in Marocco (21 dicembre - 18 gennaio), quindi Halim Toulan opta per la formazione di secondo livello.

La selezione egiziana partecipa al Gruppo C assieme a Giordania, Emirati Arabi Uniti e Kuwait; sarà necessario classificarsi primo o secondo per avanzare agli ottavi, come da tradizione della competizione.

Questa fase remota vede una fusione tra giovani promesse e elementi di esperienza, con l’obiettivo di offrire a questi talenti un palcoscenico internazionale importante.

Nel 2021, l’Egitto partecipò al torneo guidato dall’allenatore portoghese Carlos Queiroz, che fece esordire diverse realtà del calcio locale: tra loro giovani come Omar Kamal, Mohamed Abdel Munim, Ahmed Yassin, Morwan Dawood, Osama Faisal, Hussein Faisal e Morwan Hamdi.

La scelta di Toulan di affidarsi a una serie di elementi di livello nazionale vuole replicare quel mix di freschezza e affidabilità che ha già mostrato buoni risultati nel passato recente.

La Coppa Arab sembra pronta a regalare nuove occasioni d’esordio e conferme ai talenti della Premier League domestica: la strada è tracciata, ora serve solo la precisione del mirino.

Yahya Zakaria

Zakaria, terzino sinistro del Ghazl El Mahalla, è stato convocato con la rosa secondaria di Egypt e ha mostrato una prestazione promossa nel precampionato: ha segnato anche contro la Tunisia durante le amichevoli. Il 23enne è finito nel radar di grandi club per le qualitésdifensive e la duttilità tattica.

Yasin Mar’i

Mar’i, difensore dell’Ahly arrivato dall’Fc d’origine, ha stupito per la sua maturità difensiva: ha giocato 13 match e segnato due gol, diventando una delle scoperte della competizione e un potenziale punto di riferimento nel reparto arretrato.

Mustafa Sa’d

Sa’d, attaccante esterno del ZED, ha già praticato con la prima squadra e si è distinto per la velocità e l’1 contro 1. A 24 anni, è uno degli elementi che possono accelerare le transizioni offensive del team egiziano.

Hadi Riyad

Hadi Riyad, difensore di al-Torugh, ha mostrato continuità offensiva e solidità difensiva, diventando un altro pedine chiave per la retroguardia; a 27 anni è nel pieno della sua maturazione e ha attirato l’attenzione di club di livello superiore.

Ahmed Atef

Atef, attaccante di Moden Sport, ha segnato due gol in 11 partite e ha offerto assist d’autore. Candidato a un salto di qualità, è uno degli elementi che potrebbero fare la differenza nelle gare ufficiali.

Ahmed Hani

Hani, esterno di Ceramica Cleopatra, ha dimostrato ottime doti di corsa e una buona tecnica di cross, rendendolo un profilo interessante per la fascia destra ed eventuali azioni di taglio.

Ghnam Mohammed

Ghnam, centrocampista di Modern Sport, è tra i migliori interpreti del centrocampo egiziano: la sua tenuta atletica e la capacità di impostazione lo rendono un nome su cui puntare a medio termine.

Mohamed Mesad

Mohamed Mesad, jolly offensivo di Modern Sport, ha brillato con i suoi inserimenti e i contrasti in area: un giocatore in grado di dare profondità a entrambe le corsie offensive.

Oltre a questi talenti emergenti, Toulan ha richiamato giocatori esperti come Amr El-Solia e Mohamed Elneny per bilanciare la squadra, con la presenza di protagonisti esperti come Al Ahly e Ceramica Cleopatra a guidare le trame di gioco.

Questa fusione di nomi della Premier League domestica e veterani esperti ha elevato le aspirazioni della nazionale egiziana, che punta sia al passaggio del turno sia a rafforzare la crescita di talento interno per il futuro del calcio nazionale.

La storia recente dell’Egitto in Coppa Arab racconta di un percorso ricco di tradizione: i Fianco hanno partecipato al debutto nel 1963 (con un terzo posto) e hanno vinto l’unico titolo nel 1992 in Siria, confermando come il paese continui a essere una carta importante nel calcio arabo. L’analisi attuale resta focalizzata sull’equilibrio tra giovani promesse e profondità di squadra, con la speranza di proseguire una tradizione positiva nell’edizione odierna.

Autore

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Chi guida l’Egitto nella Coppa Arab?

Halim Toulan è l’allenatore responsabile della selezione seconda, chiamata a valorizzare i talenti locali.

In quale gruppo gioca l’Egitto e contro chi deve passare?

L’Egitto è nel Gruppo C con Giordania, Emirati Arabi Uniti e Kuwait; solo la testa del gruppo o la seconda posizione garantiscono l’accesso agli ottavi.

Quali giovani spiccano in questa rosa?

Yahya Zakaria, Yasin Mar’i, Mustafa Sa’d, Hadi Riyad, Ahmed Atef, Ahmed Hani, Ghnam Mohammed e Mohamed Mesad tra le promesse da seguire.

Qual è l’obiettivo della squadra in questo torneo?

Offrire una piattaforma internazionale ai talenti locali e consolidare l’equilibrio tra freschezza e esperienza, con l’obiettivo di arrivare il più avanti possibile.