Harvey Elliott: Villa chiude la porta all'acquisto e spezza le chance di riscatto
2 gennaio 2026
Contesto
Harvey Elliott sta vivendo una situazione incerta: Aston Villa ha preso una decisione cruciale sul suo futuro, dopo che l"attaccante è arrivato in prestito dal Liverpool all'inizio di questa stagione.
La formula del prestito prevedeva un obbligo di riscatto a 35 milioni di sterline se Elliott avesse giocato almeno 10 gare; finora, però, non ha raggiunto la soglia.
Parole di Emery e scenario sul futuro
L'allenatore spagnolo Unai Emery ha spiegato ai giornalisti che, qualora Elliott resti in prestito e giocherà le partite previste, Villa sarebbe obbligata ad acquistarlo. Allo stesso tempo ha aggiunto: “Abbiamo deciso due mesi fa di non spendere soldi per questa operazione; questa è la problematica”.
Ha proseguito: “Si allena con noi ma questa decisione non è buona né per lui né per noi; è il calcio: a volte dobbiamo prendere tali decisioni. Useremo il suo posto in futuro.”
Prospettive future e feeling del mercato
Questo rappresenta una batosta per il 21enne, che era arrivato a Liverpool con l’idea di giocare regolarmente, ma il sogno sembra svanito.
L’ultimo apporto di Elliott con Villa è stato di 4 minuti contro Feyenoord, in Europa League, lo scorso 2 ottobre.
Secondo Paul Joyce del Times, Charlotte FC avrebbe mostrato interesse; tuttavia, l’offerta non rientra nei piani di Elliott e non rientrerà al Liverpool nella prossima stagione.
In attesa di sviluppi, i tifosi restano in attesa di una svolta che permetta a Elliott di dimostrare il proprio valore a lungo termine.
Harvey Elliott, amico stretto di Mohamed Salah, resta al centro di una trattativa che potrebbe cambiare il volto della stagione per Villa e non solo.
Punchline 1: Nel mercato dei trasferimenti, se la clausola è alta, la matematica sorride… ma solo al banchiere. Riposa tranquillo, il pallone non mente, è il conto che dice la verità.
Punchline 2: Se Charlotte FC bussa, Elliott potrebbe rispondere: “resto qui per ora, grazie”; dopotutto, chi paga le bollette del sogno calcistico è spesso il tifo, non la tasca del club.