Hat-trick al Duhail: Bolbina incendia la scena asiatica contro l’Ittihad
24 novembre 2025
In una serata di fuoco a Doha, Adel Bolbina, attaccante algerino del Duhail, orchestra una performance da manuale durante la quinta giornata della fase Elite della AFC Champions League.
Il Duhail trionfa 4-2 sull’Al Ittihad in casa, con Bolbina autore di una tripletta decisiva nei minuti 5, 33 e 53. A griffare il tabellino avanza anche Kristof Biatyk, che chiude il match con il gol del 4-1 al 74’. Per l’Ittihad rispondono Karim Benzema nei minuti 76 e 83, segnando una doppietta che tiene viva la sfida fino alla fine.
La vittoria spinge il Duhail a salire a 7 punti, mentre l’Al Ittihad resta a 6, scivolando al sesto posto nella classifica del West Group. Una partita che mette in evidenza una fase di gruppo molto competitiva e dai ritmi elevati.
Hat-trick storico
Bolbina firma una tripletta storica, realizzando al 5’, 33’ e 53’ con continuità impressionante. Il primo gol arriva da fuori area, una deviazione fulminea che sorprende il portiere avversario. Il secondo è una progressione personale che supera i difensori prima di battere il portiere. Il terzo, ancora una volta in contropiede, chiude la prova con una conclusione di sinistro imparabile.
Non è la prima volta che l’algerino regala giocate decisive contro squadre di vertice, ma questa performance resta tra le più lucide della sua carriera recente.
Contributi e confronto individuale
Con la tripletta odierna, Bolbina raggiunge un totale di 6 contributi principali (gol + assist) in questa AFC Elite, consolidando una posizione da protagonista. La sua striscia mostra come l’attacco del Duhail sia capace di pesare anche quando la partita la decide il singolo fuoriclasse.
Il match offre un confronto interessante: l’Ittihad si affida a Benzema per tenere in piedi la sfida, ma la difesa del Duhail risponde con coerenza e aggressività, rendendo difficile la rimonta dall’altra parte del campo.
Unione in difficoltà
La squadra saudita attraversa una fase complicata di stagione: l’assetto è spesso disorientato, con un centrocampo meno incisivo e una fase offensiva che fatica a trovare continuità. Quando il Duhail ha accelerato, l’ostacolo è sembrato troppo alto per l’Unione, che ha provato reazioni sporadiche ma non sufficienti a ribaltare il risultato.
La fragilità difensiva e le rotazioni frequenti hanno esposto lacune dopo lacune, esponendo la squadra a un deficit di identità sul piano tattico. I prossimi incontri saranno decisivi per ridisegnare equilibri sia a livello nazionale che continentale.
In sintesi, questa gara mette in chiaro che, in una competizione così elevata, la concretezza offensiva e la gestione delle transizioni proteggono meglio del puro possesso—e il Duhail ha dimostrato di saperla capitalizzare al meglio.