Un talento precoce
Ousmane Dembélé, giocatore del Paris Saint‑Germain, ha già mostrato di essere una stella luminosa. Ha saputo brillare ai massimi livelli e, se manterrà quel rendimento, potrà continuare a migliorare i propri traguardi.
Il suo percorso non è stato lineare: dalle radici a Rennes, passando per Dortmund e Barcellona, fino al PSG, ha costruito una carriera fluida e piena di svolte.
La testimonianza di un vecchio compagno
Juanfran Quintero, nazionale colombiano che giocò al fianco di Dembélé per Rennes (2015-2016), racconta in un’intervista sul suo canale YouTube come nacque la stella di un ragazzo minuto ma con una velocità incredibile.
«Mi sono trovato a Rennes all’ultimo giorno del mercato. Dopo circa una settimana siamo stati convocati a una riunione. Entra un ragazzo snello e ci saluta. Pedro Henrique disse: "Attenzione, questo ragazzo è una stella"».
Quintero prosegue: «E io mi chiesi: chi è questo ragazzo? Da quel giorno l’ho seguito con ammirazione. In allenamento superava chiunque, sembrava volare. Non avevo mai visto un talento così».
Conclude: «Certo, ho visto Messi, ma con una persona così giovane come Dembélé, a diciassette anni, segnava con due piedi e mostrava una personalità incredibile. Tornavo a casa pensando: non ho mai visto nulla di simile: è un prodigio».
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