Il colpo di scena del Sudan: la chiave per superare il Senegal
2 gennaio 2026
Contesto e qualificazione
La nazionale del Sudan vive un momento eccezionale ai Campionati Africani delle Nazioni 2025 in Marocco, superando la fase a gironi per la prima volta dal 2012, grazie a un sostegno popolare vastissimo e a una fiducia condivisa nelle proprie qualità.
La qualificazione agli ottavi è arrivata chiudendo la fase a gironi come una delle migliori terze, assicurando un posto tra i sedici migliori team del continente, e risvegliando la memoria di un passato glorioso: il Sudan vinse il titolo nel 1970.
Il capitano Mohamed Abdel Rahman, in un’intervista al sito CAF, afferma che la qualificazione è motivo di orgoglio e felicità per i giocatori, sottolineando che l’obiettivo di superare la fase a gironi era chiaro fin dall’inizio, centrato grazie al lavoro di squadra e alla disciplina.
Ha poi spiegato che la vera gioia sta nel regalare felicità al popolo sudanese, attraversato da condizioni eccezionali a causa del conflitto, e che il calcio sia stato un sollievo per molti, offrendo momenti di speranza in una realtà difficile.
Il capitano dei «Falchi Jad» ha poi ribadito che lo staff tecnico e i giocatori affrontano il torneo con un approccio «passo dopo passo».
Alla vigilia degli ottavi: Senegal avversario impegnativo
Il Sudan si prepara a una sfida agli ottavi contro il Senegal, definita da Abdel Rahman estremamente complessa per l’esperienza, la qualità tecnica e la storia del Senegal nel torneo.
Nonostante la forza dell’avversario, la squadra entrerà in campo con grande determinazione, credendo nell’autostima, nella combattività e nel desiderio sincero di proseguire la corsa, con la convinzione che la fortuna sia nelle mani di Dio.
Infine, Abdel Rahman ha voluto ringraziare i tifosi sudanesi, sia in Sudan sia in Marocco, lodando l’enorme sostegno morale e promettendo di dare tutto per onorare la patria e ricambiare la fedeltà dei sostenitori che hanno accompagnato la squadra nelle condizioni più difficili.
Nota finale: se vinciamo, aggiungiamo un capitolo alla storia; se perdiamo, l’epica resta e il caffè marocchino è sempre buono.