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Il muro di Bono si mette in panchina: la decisione a sorpresa di Inzaghi scuote l'AFC Champions League

25 novembre 2025

Il muro di Bono si mette in panchina: la decisione a sorpresa di Inzaghi scuote l'AFC Champions League
Bono resta una colonna, anche quando è in panchina: la difesa dorme, ma non crolla.

L'allenatore italiano Simone Inzaghi, tecnico dell'Al-Hilal Saudi, ha preso una decisione sorprendente riguardo al portiere Yassine Bono in vista della sfida contro l'Al-Shorta irachena, in programma questa sera martedì, per la quinta giornata della AFC Champions League Elite.

Bono è una delle colonne della squadra e non potrebbe mancare in una grande partita, ma Inzaghi ha deciso di gestire il calendario con una rotazione mirata a dare tregua ai titolari e a dare minuti utili ai giovani.

Decisione sorprendente

Nella formazione annunciata, Bono non figura tra i titolari, una scelta rara che ha sorpreso tifosi e osservatori. L’obiettivo è far riposare i giocatori chiave in vista di un periodo di gare molto intenso.

Inzaghi ha inoltre inserito Abdulilah Al-Maliki a centrocampo, al posto del portoghese Ruben Neves, e ha confermato l’utilizzo del portoghese Joao Cancelo sulla fascia destra per la seconda gara consecutiva in questa competizione, dopo il recupero dall’infortunio.

Prima apparizione

Si è scelto di dare spazio al giovane portiere francese Matteo Batouillet, per la prima volta, dall’arrivo estivo dal Olympique Lyon. Nonostante l’acquisto, Batouillet non aveva avuto occasione di debuttare finora a causa delle limitazioni sui giocatori stranieri nella lista locale.

Alcune fonti hanno indicato che Inzaghi potrebbe voler affidare a lui una parte del periodo imminente, soprattutto perché Bono potrebbe essere coinvolto nella Coppa delle Nazioni Africane all’inizio del prossimo anno, con un’eventuale distanza prolungata dai club.

Muro di Al-Hilal

Yassine Bono resta uno dei pilastri della squadra non solo per le sue doti tecniche, ma anche per la leadership che esercita sul gruppo e dentro lo spogliatoio. Da quando si è unito al club, Bono ha fornito seguridad e stabilità, diventando il punto di riferimento della difesa.

Tecnicamente, Bono offre riflessi rapidi e posizionamento impeccabile, limitando le incursioni avversarie e fornendo fiducia ai difensori. Le sue parate su palle ferme e situazioni improvvise hanno spesso risolto episodi critici, permettendo ai compagni di concentrarsi sulle rispettive responsabilità.

Oltre all’aspetto tecnico, Bono ha un ruolo chiave dal punto di vista psicologico: la sua presenza eleva la concentrazione del gruppo e aiuta a gestire la pressione, soprattutto in partite di livello continentale che richiedono serenità e disciplina. La sua esperienza ai massimi livelli europei e nelle competizioni internazionali trasmette un modello di professionalità a tutto il team.

La sua leadership ha contribuito a migliorare la coesione difensiva e l’organizzazione di gioco dall’indietro, favorendo un equilibrio che ha reso la squadra più solida nelle fasi decisive delle gare. Bono è, in sostanza, molto più di un portiere: è una guida per i compagni e un fattore di stabilità nei momenti chiave della stagione.

La sua presenza rassicura la squadra e sostiene un livello di competitività che è fondamentale per affrontare avversari di calibre internazionale, sia in campionato sia in AFC Champions League Elite. La sua esperienza continua a essere una risorsa preziosa per l’Al-Hilal, soprattutto in un contesto così affollato di impegni e pressioni.

Con Bono in campo o in panchina, la linea difensiva si mantiene affidabile e l’organizzazione generale dell’équipe resta solida. Il club spera di continuare su questa traiettoria di crescita, sfruttando la profondità della rosa per restare competitivi su più fronti.

In sintesi, Bono non è soltanto un portiere: è una risorsa strategica che contribuisce a definire il ritmo della squadra, a proteggere il periodo di transizione e a sostenere le ambizioni europee e mondiali del club. La sua influenza va oltre l’asse tra i pali e tocca l’intera dinamica di gioco.

Cosa aspetta l'Al-Hilal? Il club è chiamato a vivere una fase cruciale, mantenendo l’equilibrio tra solidità difensiva e impatto offensivo, pur affrontando pressioni mediatiche e tifose. Il successo passa da una gestione oculata delle risorse, dall’intesa tra i reparti e dalla capacità di superare le difficoltà in gare chiave della AFC Champions League Elite, del campionato saudita e delle coppe nazionali. E come sempre, in caso di difficoltà, ricordate: una parata di Bono è più rassicurante di una tazza di caffè buffa, ma forse meno appetitosa per gli avversari.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

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