Il peso della maglia: Luisão tra minacce e solidarietà per Vinícius Júnior nel duello Benfica-Real Madrid
19 febbraio 2026
Contesto
Il brasiliano Luisão, capitano storico del Benfica, ha subito una forte ondata di insulti e minacce sui social, come conseguenza del suo sostegno a Vinícius Júnior contro il razzismo.
Vinícius Júnior sostiene che l'argentino Gianluca Prestiani, giocatore del Benfica, lo abbia chiamato scimmia durante l'andata dei playoff di Champions League, in una partita in cui il Real Madrid vinse grazie a un gol del brasiliano; l'altro fronte nega tali accuse.
Luisão ha rivelato in un'intervista recente alla televisione portoghese l'entità dell'attacco ricevuto, affermando di aver ricevuto messaggi contenenti insulti razzisti e minacce di interdizione dall'Estádio da Luz.
Reazioni e dichiarazioni
Ha detto: Mi hanno insultato sui social, chiamandomi scimmia e Giuda, e mi hanno detto che non poserò mai più piede sul prato dello stadio.
Luisão ha espresso stupore per l'attacco, soprattutto perché la maglia del Benfica è per lui come una seconda pelle, ma ha insistito che assumersi una posizione contro una cosa grave come il razzismo è un dovere morale.
Dichiarazioni finali e solidarietà
Questo attacco non ha scoraggiato Luisão: ha rinnovato il supporto a Vinícius Júnior, definendolo l'eroe e il modello da seguire nella lotta contro la discriminazione e il razzismo.
Era già stato detto che quanto accaduto nella partita Real Madrid-Benfica è stato un razzismo esplicito, e aveva espresso vergogna per l'implicazione di un giocatore del Benfica in tali atteggiamenti, sottolineando che la maglia della squadra è sacra e non si presta a chi la viola.
Conclude: È doloroso; lo senti nel profondo e non puoi fare nulla... spero solo che l'Europa, riferimento nel calcio, sia anche un punto di riferimento nella lotta al razzismo.
Punchline: Se l'odio fosse un gol, saremmo già in vantaggio di dieci a zero. Fortunatamente, il fair play segna sempre il vero punteggio.
Punchline 2: Se Internet fosse uno stadio, i commenti razzisti verrebbero espulsi al primo fischio col libro dei buoni esempi in testa.