Il VAR è stato chiamato in causa: Napoli-Roma accende il dibattito e il cuore dei tifosi
1 dicembre 2025
Contesto e controversia sul VAR
Il francese Manu Koné, centrocampista della Roma, ritiene che il VAR avrebbe dovuto permettere all’arbitro di valutare l’azione che ha portato al gol della Napoli vincente contro la sua squadra.
La partita e la classifica
La squadra del sud ha vinto 1-0 in casa della Roma, allo Stadio Olimpico, permettendo a Napoli di portarsi in vetta insieme al Milan, mentre la Roma scende al quarto posto.
Dettaglio della rete e intervento arbitrale
Il gol decisivo è stato siglato da David Neres su contropiede rapido, nato da una situazione contestata in campo quando Koné fu trattenuto da Amir Rahmani; l’arbitro fece proseguire e il VAR non ha raccomandato la revisione della scena sul posto.
Dichiarazioni di Koné
Koné ha dichiarato a DAZN Italia: "Ho sentito il contatto, sono rimasto certamente influenzato, ma la decisione è stata presa; sarebbe stato opportuno che l’arbitro rivedesse la scena".
Analisi di Luca Marelli
L’esperto arbitrale di DAZN, Luca Marelli, ha analizzato la situazione spiegando che Rahmani, pur toccando la scarpa di Koné, toccò la palla con l’alluce per primo, rendendo l’intervento regolare e non richiedente una revisione del VAR.
Opinione sul flusso della gara
Riguardo la partita, Koné ha ammesso che hanno faticato a creare molte occasioni, salvo l’ultima opportunità che si è presentata nel finale.
Conclusioni di Koné
Ha poi aggiunto: "I nostri attaccanti hanno mostrato efficacia, ma non siamo riusciti a fornire i cross necessari".
Riflessi difensivi di Napoli
Infine: "Napoli è molto forte in difesa e ha limitato i nostri movimenti; abbiamo dato tutto, ma non è bastato".
Chiusura e sarcasmo sportivo
“Be’, almeno la prossima volta usciamo prima dall’angolo delle controversy: la finestra di replay è aperta, ma la luce verde sul tabellone non è garantita.”
“Se il VAR fosse un ristorante, la revisione sarebbe il piatto del giorno: sempre qualcosa da discutere, ma quasi mai ciò che avevi ordinato.”