Il veto reale e Wahbi al timone: il Marocco guarda al Mondiale 2026
7 marzo 2026
Una scelta che guarda al futuro
In un contesto di rafforzamento delle competenze interne, la Federazione Marocco delle Football annuncia Mohamed Wahbi, attuale tecnico del settore giovanile, come nuovo commissario della nazionale maggiore al posto di Walid Rekraki.
La nomina arriva a tre mesi dall’inizio della fase finale del Mondiale 2026, ponendo Wahbi di fronte a una stagione decisiva per conservare la visibilità globale conquistata dal Marocco nel 2022 in Qatar.
Wahbi conosce bene i giocatori, avendo guidato le generazioni che costituiscono la spina dorsale futura della nazionale. L’obiettivo è garantire continuità e identità nazionale nell’amministrazione tecnica, dopo anni di successi ottenuti con allenatori locali.
La trattativa con Sampaoli e il veto reale
Secondo quotidiani come Sport, la federazione aveva avanzato un accordo di massima con Jorge Sampaoli. Tuttavia, nel corso degli ultimi giorni, un intervento personale del re Mohammed VI ha posto un "veto" sul contratto con l’allenatore argentino, spostando l’attenzione su Wahbi come scelta preferita.
Le fonti indicano che Sampaoli era pronto a tornare tra i grandi nomi del calcio globale, ma la decisione sovrana ha privilegiato i talenti e l’esperienza nazionale, ritenuti più allineati alla strategia a lungo termine del Marocco. Il 2026 resta un banco di prova cruciale per l’integrazione tra nuove generazioni e veterani, per affrontare la competizione mondiale.
In breve, il nuovo ct dovrà gestire l’unità tra giovani e senior e assicurare la preparazione al Mondiale, mantenendo alto lo spirito e l’organizzazione interna.
Nota di humour: se Wahbi fa miracoli, la Federazione potrebbe ritirare l’audit e mettere un diploma di “chef” in panchina: tanto talento, poco tempo per sbagliare.
Punchline finale: se funziona, il Marocco potrebbe aprire una scuola di allenamento che insegue la perfezione tecnica e una playlist di successi—perché qui si gioca serio, ma si ride anche sul calcio che fluisce come couscous ben condito.