Infantino trasforma Dubai in palcoscenico globale per i premi FIFA: il calcio guarda al domani
29 dicembre 2025
Dubai diventa palcoscenico globale per il calcio
Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha annunciato che a partire dall’anno prossimo Dubai si trasformerà in una piattaforma mondiale per onorare i protagonisti del calcio: giocatori, allenatori, squadre e leggende, attraverso i premi FIFA World Globale. Un chiaro messaggio di come lo sport possa diffondere gioia e unire le nazioni oltre le differenze.
L’annuncio è stato fatto durante la cerimonia di apertura della conferenza mondiale dello sport che si è svolta a Dubai, con Infantino a dare il tono di un progetto ambizioso e, a tratti, persino poetico sul potere inclusivo del calcio.
“Sono davvero felice di essere qui, in una città meravigliosa come Dubai. Se la visiti una volta, è impossibile non amarla. Se è la tua prima volta, probabilmente non lo è stato davvero… magari sei venuto in segreto per gustarti la città in silenzio,” ha scherzato il presidente, entrando nel merito del legame tra sport e territorio.
“Qui non si parla solo di premi, ma di energia per affrontare l’anno nuovo. L’obiettivo è creare un teatro per atleti, tecnici e squadre che possa offrire nuove opportunità a ragazzi e ragazze in tutto il mondo.”
Infantino ha illustrato un piano di crescita che include un aumento delle competizioni: dal Mondiale under 17 maschile e femminile a un festival mondiale under 15 aperto a tutte le nazioni membro, 211 in tutto, un numero persino superiore a quello delle nazioni nell’ONU. Investimenti significativi nel calcio femminile e la continua evoluzione della palla rotonda per renderla ancora più dinamica ed attraente hanno occupato una larga parte del dibattito.
“Stiamo potenziando lo sviluppo del gioco: nuove regole che rendano le partite più offensive, una gestione video più equa e tecnologie sempre più affidabili per assistere arbitri e spettatori, in modo che il calcio rimanga la migliore disciplina del mondo.”
Quanto alle ambizioni globali, Infantino ha ricordato i programmi per una maggiore diffusione delle accademie FIFA: entro breve avremo 100 accademie in 100 Paesi diversi, e persino l’idea di arrivare a 101 accademie se la situazione lo permetterà. Ha anche citato l’introduzione del nuovo Mondiale per club, disputato negli Stati Uniti con 32 club, dove Chelsea ha battuto PSG in una finale dai contorni spettacolari e non solo commerciali.
“In questa competizione partecipano atleti da oltre 72 paesi; nel finale tra Chelsea e PSG erano presenti giocatori provenienti da 16 paesi e cinque continenti, dimostrando che quando il calcio è globale, il mondo è davvero una sola nazione.”
Infantino ha infine annunciato che il prossimo Mondiale si giocherà in tre regioni: USA, Canada e Messico. Saranno 48 squadre, 104 partite, l’equivalente di più della metà delle partite di un singolo evento sportivo di alto livello, e attesi tra 6 e 7 milioni di spettatori in stadi e miliardi a casa. Si stima un ricavo superiore ai 10 miliardi di dollari, interamente reinvestiti nello sviluppo del calcio globale.
Riferimenti sul tasso di richiesta di biglietti: sono stati registrati circa 150 milioni di richieste in due settimane, cioè circa 10 milioni al giorno. Per contestualizzare, in quasi un secolo di Mondiali FIFA, sono state vendute circa 44 milioni di biglietti.
Note a margine
Blocco finale: punchline— due spunti di leggerezza per chiudere il pezzo con una risata.
Se la FIFA promette accademie ovunque, significa che persino tua nonna potrà allenare una squadra: bastano pazienza, un po’ di tattica e la saggezza di chi dice “è solo calcio, ma è anche tutto”.
Se i biglietti finiscono in fretta, non disperate: il destino è scritto sul pallone—e la risata è gratis, finché rimane dentro l’intervallo.