Inigo Martínez difende Barcellona e celebra i giovani talenti
Il difensore spagnolo Íñigo Martínez, ora all'Al-Nassr, difende i suoi ex compagni del Barcellona guidati dall'allenatore tedesco Hans Flick, sottolineando l'unità dello spogliatoio blaugrana e lodando la crescita di Lamine Yamal e Pau Kobarci, due talenti di alto livello nonostante l'età.
Martínez ha spiegato di essersi trasferito ai sauditi quest’estate, ma continua a seguire con grande interesse il Barça. In un’intervista radiofonica su Cadena COPE ha parlato della sua parentesi al Barcellona, del rapporto con Flick e dell’impegno della squadra, lodando Yamal come uno dei giocatori più importanti del gruppo.
«Continuo a seguire la Liga, amo il calcio e credo che Barcellona sia a soli due punti dal Real Madrid; non ho dubbi sul fatto che i blaugrana possano competere per i titoli», ha confidato Martínez, aggiungendo che la competitività resta una costante nel campionato.
Quando gli è stato chiesto se la sua partenza abbia lasciato un vuoto in difesa o nello spirito del gruppo, ha risposto senza esitazioni: «No, assolutamente no; la difesa è coperta, possono esserci oscillazioni, ma la leadership non manca. Lo spogliatoio è unito e ci sono giocatori presenti quando serve».
Martínez ha parlato anche di Deco, il dirigente sportivo, e della sua richiesta di maggiore impegno: «È normale che dica certe cose; servono a stimolare e a far emergere debolezze, ma non credo ci sia mancanza di impegno o disciplina, solo un richiamo costruttivo».
Elogiando Flick, ha affermato: «Sono in contatto costante con Flick; la nostra relazione è stata eccezionale, mi ha creduto molto fin dall’inizio e mi ha visto come una pedina chiave».
Ha anche svelato retroscena sul momento in cui ha comunicato al tecnico la sua decisione di partire: «Non osai dirgli subito la mia voglia di partire; lo informai tramite il suo assistente, Marcus Sorg, durante la tournée asiatica estiva. Fu una sorpresa grande per lui, poiché era a bordo dell’aereo al momento stesso».
Sulla gestione della squadra all’inizio della stagione, Martínez ha aggiunto che allenare Barcellona è una missione complessa: «Flick è chiaro e severo, e controlla ogni dettaglio. All’inizio c’è pressione, ma è normale per i tifosi; io credo ancora che Barcellona possa lottare e vincere ogni titolo».
Non ha lesinato elogi ai giovani della cantera La Masia, in particolare a Lamine Yamal, che ha conquistato la seconda posizione nel Pallone d’Oro 2024 dietro Dembele. «Lamine mi ha visto come modello, quasi come un padre, è incredibile ciò che fa a 15 anni; è chiaro che è sostenuto da tutti e resta focalizzato, è il miglior giocatore della squadra e spero che non comprima se stesso con la pressione», ha spiegato.
Martínez ha chiuso raccontando la sua esperienza in Arabia Saudita: «Sono felice e mi sono adattato bene; ho scelto di allontanarmi per un po’ e godermi una cultura diversa, ma sono molto soddisfatto di questa scelta».
Ha concluso con una nota personale su Cristiano Ronaldo: «Mi ha sorpreso trovarlo ad aspettarmi in albergo al mio primo giorno; è una persona splendida, molto competitiva e ama il calcio in ogni dettaglio».
Nota finale con una punta di humor: quando la palla fa i capricci, è sempre meglio chiedere una sponda a Yamal—che di spondi ne sa qualcosa. E se la difesa è una fortezza, sarà la fortezza più giovane del regno a guidare la riscossa.