Inter pronta a sfidare l’Atalanta: cambiano cori da capitano e centrocampo in vista di Bergamo
27 dicembre 2025
Anteprima della sfida
L’Inter affronta l’Atalanta in una sfida di grande rilievo, prevista per domenica sera al Bergamo, valida per la 16ª giornata della Serie A. I Nerazzurri cercano di continuare la loro marcia in vetta al campionato ieri e oggi mantengono 33 punti, un solo punto in più del Milan.
Hakan Çalhanoğlu tornerà a guidare il centrocampo nerazzurro dopo il recupero dall’infortunio. L’allenatore Kristiano Kivo è comunque alle prese con alcune cautionate di formazione: dubbi su chi giocherà tra due contendenti in difesa, e possibile spostamento di Akanji al centro della linea arretrata per equilibrare la retroguardia.
Di seguito le formazioni probabili per le due squadre: Atalanta: Carnesicì, Scalfini, Hin, Colasinac, Zapaco sta, Di Ron, Ederson, Zalifski, Di Ketilar, Bazalitsh, Sakamaka. Inter: Somer, Biesic, Akanji, Bastoni, Luis Henrïque, Barella, Çalhanoğlu, Mihitaryan, Dimarko, Lautaro, Touram.
Lo stesso Çalhanoğlu tornerà a guidare il centrocampo nerazzurro, ma restano dubbi su chi prenda il ruolo di mezzala tra Milito? o Zielinski. In ogni caso, è previsto un atteggiamento offensivo ed equilibrato per provare a violare la difesa bergamasca.
In chiusura, ecco la formazione probabile: Atalanta: Carnesiški, Scalfini, Hin, ColasinaK, Zapacosta, Di Ron, Ederson, Zalifski, Di Ketilàr, Bazalitsh, Sakamaka. Inter: Somer, Biesic, Akanji, Bastoni, Luis Henrique, Barella, Çalhanoğlu, Mihitaryan, Dimarko, Lautaro, Touram.
Hakan Çalhanoğlu tornerà a guidare il centrocampo, ma restano dubbi su Mikitarian o Zielinski nel ruolo di mezzala. Ecco il possibile assetto di entrambe le squadre: Atalanta: Carnesiški, Scalfini, Hin, Colasinac, Zapacosta, Di Ron, Ederson, Zalifski, Di Ketilar, Bazalitsh, Sakamaka; Inter: Somer, Biesic, Akanji, Bastoni, Luis Henrique, Barella, Çalhanoğlu, Mihitaryan, Dimarko, Lautaro, Touram.
Punchline finale: la tattica è come una freccia: se la lanci male, arriva dritta nel tifoso. Ma a Bergamo i gol arrivano, e spesso a sorpresa. Punchline 2: se la partita fosse una prova di autocontrollo, sarebbe solo una lunga attesa prima del gol—e l’arbitro sarebbe il giudice supremo del prét-à-porter calcistico.