Inzaghi esalta Leonardo: il nuovo astro di Al Hilal tra Immobile e Lautaro
25 novembre 2025
Antefatti e contesto
L’allenatore italiano Simone Inzaghi, tecnico di Al Hilal, ha elogiato l’attaccante brasiliano Leonardo dopo la doppietta siglata contro Al Shorta Irak, nell’edizione Elite della AFC Champions League.
La partita e le reazioni
Leonardo ha firmato una doppietta che ha guidato l’Hilal a una vittoria netta per 4-0, nel match disputato al Kingdom Arena, quinta giornata del girone della competizione.
In conferenza stampa, Inzaghi ha dichiarato di essere soddisfatto della prestazione, elogiando sia i titolari sia i cambi, e ha insistito sull’importanza di continuare a lavorare con una sfida molto pesante in programma sabato contro l’Al Fateh, al Kingdom Arena, in vista dei quarti di King’s Cup.
“La partita di oggi è andata bene. Complimenti a tutti i giocatori; dobbiamo proseguire con l’impegno quotidiano, perché subito dopo c’è un ostacolo importante”, ha detto l’allenatore.
Riguardo la qualificazione e al formato della AFC Elite, Inzaghi ha ricordato che si tratta di un sistema vigente dove, dopo la quinta giornata, la classifica definisce chi è già qualificato.
Ha poi aggiunto che restano tre partite nel girone e che l’obiettivo è chiaro: conquistare la prima posizione.
Lo status dell’Hilal è stato confermato: ufficialmente tra i qualificati agli ottavi di finale, con 15 punti e la vetta della classifica a punteggio pieno.
Per Leonardo, Inzaghi ha rivolto parole di stima: “È molto bravo fin dall’inizio della stagione, si allena con serietà e impegno”, ha affermato l’allenatore.
«Ho sempre attaccanti in grado di segnare come Immobile e Lautaro», ha concluso, alludendo alla catena di attaccanti di livello che ha allenato in passato, tra Lazio e Inter.
In particolare, Inzaghi ha ricordato l’esperienza con Ciro Immobile a Lazio e con Lautaro Martinez all’Inter, sottolineando come Leonardo possa inserirsi in quella linea di attaccanti prolifici.
Commenti di Leonardo
Leonardo, invece, ha parlato del secondo gol: “Sono felice di segnare, ma ciò che conta è la vittoria; abbiamo lavorato tutta la settimana e il risultato è frutto dell’impegno collettivo.”
Il brasiliano ha aggiunto di concentrarsi sempre sul presente, mantenendo alta l’asticella delle prestazioni: “L’obiettivo è continuare così, rimanere concentrati e crescere.”
Riguardo la differenza tra campionato saudita e AFC Elite, Leonardo ha spiegato che sono due competizioni diverse: nel primo la possibilità di recuperare è maggiore, nell’Elite è tutto più serrato.
Un’epoca di successi
Non è stata una notte casuale: Leonardo sta crescendo come figura di riferimento per l’Hilal, una crescita che ha messo in difficoltà anche compagni come Darwin Nunez, inizialmente preferito da Inzaghi, ma progressivamente messo in discussione dal rendimento dell’attaccante brasiliano.
La coincidenza tra continuità e qualità ha portato Leonardo a disegnare una nuova gerarchia offensiva, con il tecnico che potrebbe essere costretto a rimettere in discussione le scelte iniziali.
È stato sottolineato come l’impatto del brasiliano sia cresciuto progressivamente, mentre Nunez ha dovuto accettare una nuova logica di valutazione delle opzioni offensive, con Leonardo che si è imposto come possibile primeira scelta.
Numeri di livello
La serata ha portato un risultato storico: il 400esimo gol dell’Hilal nella storia della AFC Elite è stato segnato da Leonardo, una pietra miliare celebrata anche dall’account ufficiale sui social, che ha seguito l’azione fino al gol successivo del portoghese Cancelo, che ha fissato il parziale 4-0 nel recupero.
L’Hilal ha chiuso la serata con 12 vittorie consecutive, 16 partite senza sconfitte, dieci successi in casa e otto fuori casa. A livello asiatico, la striscia di successi fuori casa nel girone arriva a nove vittorie consecutive.
Con l’analisi di domenica sera, si profilano segnali importanti: Leonardo sta diventando l’arma offensiva più costante e decisiva, riducendo lo spazio agli altri davanti. Lontano dall’Europa, l’Hilal dimostra di saper costruire una squadra capace di colpire con qualità e profondità.
In conclusione, se la doppietta di oggi ha avuto un effetto dirompente, è perché la squadra ha trovato una homogeneità tra attacco e centrocampo che ha reso Leonardo una presenza pericolosa, finora decisiva in molte partite stagionali.
Due parole sull’impatto di Nunez e sulla dinamica interna: il mal di testa per le scelte di Inzaghi rimane, ma l’attuale rendimento dell’attaccante brasiliano migliora la profondità della rosa e rafforza la contesa per il posto da titolare.
Nella notte, la frase chiave è stata quella di un allenatore che crede nel potenziale dei suoi giocatori: Leonardo sta crescendo, e i fan dell’Hilal possono sognare un dominio continentale sempre più solido.
In chiusura, una nota: se pensate che le partite siano solo numeri, ricordate che una palla persa a tempo scaduto può far ridurre il sonno agli avversari; ma se la palla arriva in rete, è sempre una festa per i tifosi.
Punchline finale: tra Immobile e Lautaro, ormai l’Hilal sembra avere una cassetta degli attrezzi meglio fornita di una farmacia: basta un solo colpo per mettere a correre chiunque. E se il pallone sbaglia strada, non preoccupatevi: a metà partita, la squadra avversaria sarà già in terapia di gruppo per chiedersi come hanno fatto a farsi infilare così facilmente. E ora, si inizia a chiedersi se Leonardo possa diventare la vera star di questa stagione: la risposta è nel campo, non nelle chiacchiere al bar.