Inzaghi tra vittorie parziali e nuove ombre sul progetto dell'Hilal
22 novembre 2025
SITUAZIONE ATTUALE E ANALISI DELLA PRESTAZIONE
Simone Inzaghi, allenatore italiano dell'Al Hilal, ha accolto una nuova battuta d'arresto pur celebrando la vittoria 2-1 contro Al Fateh.
L'Hilal è riuscito a conquistare i tre punti all'88' grazie a un rigore trasformato da Ruben Neves, ottenuto da Saoud Al-Dosari.
Con 23 punti, i blu avanzano al secondo posto e si avvicinano all'Al Nassr, ma il distacco resta solo di un punto. Non basta la posizione per convincere tifosi ed esperti, che rilevano una prestazione distante dalle aspettative tipiche della squadra.
Il confronto tra squadra e idea di gioco
Commentatori e ex calciatori evidenziano una distanza tra le idee proposte dall’allenatore e la reale efficacia sul campo: mancano continuità, fluidità offensiva e una chiara identità che supremo la capacità di creare occasioni pericolose.
Secondo alcuni, la squadra appare meno dominante e meno in grado di sfruttare le opportunità rispetto a quanto ci si aspettasse, con una transizione tra le fasi che non appare fluida.
Si sottolinea che, nonostante i meriti di alcune vittorie, la capacità di costruire un gioco coerente resta una legge non ancora soddisfatta. La differenza tra le idee tattiche e la realtà in campo viene spesso rimarcata come la chiave del rendimento altalenante.
Gli interventi analitici convergono sul punto che, se l’area offensiva non si rafforza, il club rischia di rimanere dipendente da episodi e segnali isolati, piuttosto che da un modello di gioco continuo e affidabile.
Inoltre, si sottolinea che tre punti di oggi, pur utili, non sostengono a lungo una prestazione in caduta: serve stabilità per resistere anche di fronte a avversari più strutturati.
PROSPETTIVE E PROSSIME SFIDE
Hamid Al-Montashri, ex stella dell'Unione e analista, osserva che la squadra procede con risultati costanti ma resta incompleta dal punto di vista tecnico, soprattutto contro squadre ben chiuse in difesa.
Con l'approssimarsi di partite chiave, come la King Cup, e della seconda parte della stagione di una Champions asiatica molto impegnativa, l'Hilal dovrà dimostrare una crescita reale e una gestione efficace delle risorse.
Il calendario resta estremamente serrato: tre o quattro impegni settimanali richiedono rotazioni intelligenti, recupero dei giocatori infortunati, e una risposta offensiva più decisa che permetta di trasformare le buone azioni in reti costanti.
La dirigenza è consapevole che ogni errore può avere un costo elevato in una stagione già piena di pressioni mediatiche e di attese elevate dai tifosi.
Nel frattempo, la squadra deve mantenere la caratteristica di resistere alle difficoltà mantenendo una solidità difensiva e una capacità di concedere poche occasioni agli avversari.
La volontà di restare competitivi resta forte, ma è indispensabile una crescita reale per evitare che il percorso si trasformi in una serie di alti e bassi troppo lunghi.
La dirigenza e lo staff tecnico dovranno bilanciare rotazioni, feedback tattici e recuperi, puntando a una versione del team che possa imporsi anche contro avversari decisamente più motivati e completi.
La crescita dell'identità di squadra è vista come la chiave per guidare l'Hilal oltre l’attuale livello, soprattutto in un contesto dove le sfide non mancano e le stesse aspettative restano molto alte.
La squadra concluderà la stagione con una mentalità da protagonista, ma senza una chiara identità offensiva, rischia di perdere terreno contro avversari più consistenti e ben organizzati.
La nota positiva è la resilienza: la squadra ha dimostrato di poter conquistare punti pur non esibendo un football particolarmente brillante, ma la strada è ancora lunga e tortuosa.
Se la tattica è un bersaglio, Inzaghi sta sparando a raffica… di commenti sul web. Boom, la suspense resta dietro l’angolo.
Nel calcio come nello stand-up, se non hai una chiusa decisa, il pubblico ride della pausa e tu resti in Quarto piano: l’ironia resta l’ancora di salvezza.