Jesus difende i talenti locali: la sfida del calcio saudita tra minuti e tattiche
26 dicembre 2025
Dichiarazioni su minuti e talento locale
Il portoghese Jorge Jesus, allenatore dell'Al Nassr, ha voluto sostenere il giocatore locale di fronte alle dichiarazioni dell allenatore della nazionale saudita Hervé Renard, che tentava di giustificare il calo dei risultati criticando la riduzione dei minuti dei giocatori locali.
La nazionale saudita era stata eliminata dalla Coppa Araba, perdendo contro la Giordania per 1-0 in semifinale, e Renard torna a lamentarsi della ridotta minutaggio dei giocatori sauditi.
In conferenza stampa prima della partita contro l Al Akhdood, Jesus ha espresso dissenso rispetto a questa tesi, sostenendo di conoscere il problema dal 2019 e che il livello dei giocatori sauditi è notevolmente migliorato; quindi la riduzione dei minuti non è considerata una crisi.
La sua analisi continua con l esempio del Portogallo, che non include giocatori del campionato locale; secondo lui non esiste una crisi. La nazionale saudita possiede molti giocatori buoni e questo è indiscutibile.
Jesus ritiene che l Al Nassr affronterà sfide importanti nelle prossime settimane a causa del carico di partite, ma spiega che l obiettivo è evitare l affaticamento e far tornare in forma i giocatori infortunati in modo naturale.
Ha aggiunto che la prossima settimana potrebbe tornare in allenamento il francese Mohamed Simakan e che non vuole forzare il rientro in campo.
Conclude confermando che Inigo Martinez non è infortunato, ma è stato deciso di risparmiarlo in alcune gare per evitare stanchezza legata all età, una situazione che richiama Cristiano Ronaldo.
L Al Nassr ospiterà Al Akhdood domani, sabato, nell ambito della decima giornata della Saudi Pro League, con la squadra in testa alla classifica a quota 27 punti.
Per chi ama i numeri, sembra che la tattica sia semplice: minuti contati, ma talento conteso. E se la panchina è la vera miniera, forse è lì che si nasconde la chiave della stagione.
Punchline 1: se i minuti volano via, forse serve un orologio più grande per la panchina.
Punchline 2: la tattica è chiara: cambiare è vivere, ma a volte cambiare è anche prendersi una pausa caffè ben meritata sul terreno di gioco.