Kamavinga risorge nel Clasico: Alonso cambia le carte in tavola e lancia una nuova era del Real Madrid
27 ottobre 2025
Kamavinga protagonista del Clasico
Xabi Alonso, allenatore del Real Madrid, propone una versione inedita di Kamavinga nel Clasico contro il Barcellona, affidandogli un ruolo chiave che scuote lo stadio e dà corpo al nuovo progetto blanco.
Secondo Marca, la gioventù trova spesso la propria espressione migliore quando serve in campo; nel Clasico di questa stagione Kamavinga è apparso come quel riflesso limpido.
L’energia, il coraggio e la maturità precoce hanno sintetizzato una rivoluzione silenziosa guidata da Alonso per i novanta minuti della partita.
Alonso aveva dichiarato: "Costruiamo una base solida" e la frase si è trasformata in realtà sul campo, grazie al cambio tattico che ha aperto a Kamavinga un nuovo spazio come esterno destro.
I numeri parlano chiaro: 22 passaggi riusciti su 26 (85%), 8 su 12 duelli vinti a centrocampo, 3 palloni recuperati, 3 dribbling su 3 tentativi, una sola perdita.
Dopo il fischio finale, Kamavinga ha scritto sui social: "Nuovo ruolo aperto: ala destra", con toni leggeri che tradiscono fiducia e gioia.
La chiave segreta di Alonso è la versatilità: da mediano di rottura a costruttore di gioco, Kamavinga diventa una tessera importante della nuova identità madridista.
Con questa elasticità, Alonso spinge il Real Madrid verso una squadra più dinamica: alto pressing, possesso intelligente, movimento costante.
Alonso non vuole spezzare l’identità del club, ma rafforzarla con un calcio collettivo moderno. "Voglio che il pubblico dica: questo è il Real Madrid che conosciamo".
Kamavinga può muoversi come centrocampista, esterno o terzino in determinate condizioni; legge il gioco con una maturità che va oltre la sua età.
Durante il recupero dall’infortunio e l’inizio di stagione, Alonso ha espresso fiducia: "Non vedo l’ora di vederlo ancora più pronto; ha potenzialità enormi e molte qualità".
Questa è la filosofia del Real Madrid: cambiare ruoli con azioni, non parole; il successo dipende dall’intelligenza, dall’impegno e dall’adattabilità, e Kamavinga incarna questa idea.
Non manca di segnali positivi, anche se serve affinare controllo emotivo e gestione della palla in zone delicate; il potenziale resta alto: è una carta da giocare in ogni momento.
Al termine del Clasico, Alonso ha elogiato la dinamica della squadra: "Abbiamo controllato il centrocampo e creato tante occasioni; Kamavinga è stato eccezionale".
Un tributo speciale a Jude Bellingham chiude la conferenza: "Bellingham è una scintilla che imprime ritmo e stato d’animo alla partita".