Khabib denuncia UFC: meritocrazia contro lo spettacolo nello show globale dell'MMA
30 dicembre 2025
La leggenda delle arti marziali miste critica l'UFC per l'eccessivo spettacolo e gli insulti, ritenendo che la disciplina debba restare basata sul principio il migliore contro il migliore.
Durante la World Sports Summit 2025 a Dubai, conversando con Rio Ferdinand, ha espresso le sue idee sul tema.
L'ex campione dei pesi leggeri della Dagestan ha detto: Vogliono chiacchiere e insulti, ma alla fine è una disciplina. Uno contro uno, chi è il migliore al mondo?
Non è contrario al business, ma non vuole essere l'arbitro decisivo nell'assegnare i match.
Non è una questione di migliore taglio di capelli né di numero di follower: deve essere il migliore contro il migliore.
Ha sottolineato che l'ingiustizia emerge quando decisioni politiche o di marketing guidano contratti e scelte dei combattenti, aggiungendo non mi piacciono tali pratiche. L'obiettivo deve essere giusto.
500 lottatori e disciplina ferrea: come Khabib gestisce l'impero dopo il ritiro
500 lottatori e disciplina ferrea: come Khabib gestisce l'impero dopo il ritiro.
Ora dirige diverse palestre in Dagestan con centinaia di allievi, ribadendo che la disciplina è la base del suo progetto.
«Tutti vogliono essere campioni, ma non tutti ce la fanno», ha aggiunto, spiegando che il suo sistema non ammette compromessi.
Ha riconosciuto che allenare è mentalmente più duro di combattere, con pressioni maggiori fuori dal cage.
L'eredità di suo padre Abdulmanap è un fulcro della sua filosofia: disciplina e obbedienza sono la base per forgiare campioni.
Conclude insistendo sull'equilibrio tra sport e business: se si cerca profitto è lecito, ma non a discapito dello sport.