KO pesante per l'Al-Ittihad: il Duhail riporta indietro di 6 anni i fantasmi asiatici
24 novembre 2025
Ricordi dal passato
La sconfitta subita dall'Al-Ittihad contro il Duhail riapre vecchi fantasmi di insuccessi continentali. Il KO 4-2, durante la quinta giornata della AFC Champions League Elite, si aggiunge alle tre sconfitte in questa stagione nel torneo e alla prima con l'allenatore portoghese Sérgio Conceição.
Una ricostruzione tattica in corso
Conceição ha provato a dare all'insieme un assetto più compatto: disciplina, linea di mezzi stabile e un attacco agile tra profondità e ali. Non è una strada facile, ma si nota un miglioramento nel contenimento delle ripartenze e nella costruzione dal basso, dove i difensori cercano passaggi verticali e i centrocampisti creano diagonali di sostegno.
La manovra offensiva resta ambiziosa: i giocatori stranieri cercano spazi tra i reparti, i terzini avanzano per creare superiorità numerica e l'equilibrio tra attori e finalizzatori sta tornando. Tuttavia permangono problemi sul piano fisico nel secondo tempo, difficoltà nel mantenere alta intensità di pressing e qualche errore difensivo su cross e transizioni rapide. La squadra non è ancora pienamente amalgamata, ma la direzione è chiara: maggiore solidità difensiva e maggiore efficacia offensiva in partite di rilievo.
Il momento chiave: l'hat-trick di Adel Bolbina
La pagina più memorabile della serata è stata la prova dell’attaccante algerino Adel Bolbina: tre gol, al 5', 33' e 53', in una performance che rimane negli annali. Lungo la sfida, Karim Benzema ha provato a riaprire la contesa segnando al 76' e all'83', ma la rimonta non si concretizza.
La classifica del gruppo occidentale vede l'Al-Duhail al sesto posto, con 7 punti, e l'Al-Ittihad al settimo con 6. Bolbina è stato protagonista non solo per i gol, ma per la capacità di spezzare le transizioni avversarie e guidare la squadra nel momento decisivo. Il match resta una pagina importante della AFC Elite per entrambe le squadre.
In chiusura, Conceição ha promesso una squadra più organica e pragmatica. I segnali sono incoraggianti, ma servono continuità e tempo per trasformare la buona volontà in prestazioni costanti. Il cammino è lungo, ma l’allenatore portoghese non si arrende: il prossimo turno potrebbe cambiare le prospettive per l’Al-Ittihad in Asia.
Punchline 1: La difesa era così aperta che la palla ha chiesto una pausa caffè a centrocampo. Punchline 2: Se questa tattica è un colpo, è a salve: la palla decide sempre la destinazione, anche quando si tratta di prendere la metropolitana del gol.