Kompany: Kane non serviva contro l’Atalanta mentre il Bayern dilagava 6-1, ecco la serata che fa rima con Champions
10 marzo 2026
La serata in cui il Bayern non aveva bisogno di Kane
Il tecnico belga Vincent Kompany lodò la prova dominante del Bayern Monaco, che sbancò l’Atalanta per 6-1 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League.
In conferenza stampa, Kompany dichiarò di essere soddisfatto dell’esito e della modalità con cui la squadra aveva eseguito la tattica: “Ovviamente sono soddisfatto. Questo è l’atteggiamento che volevamo. Avremmo potuto segnare uno o due gol in più. Abbiamo centrato la nostra pianificazione oggi”.
Nonostante il punteggio corposo, la gara non è stata priva di problemi: Davies, Musiala e il portiere Jonas Ürbig hanno dovuto lasciare il campo per infortunio, ma l’allenatore preferì non entrare nei dettagli per non spezzare il ritmo dei suoi ragazzi.
Riguardo al rientro di Kane, Kompany spiegò che il capitano era vicino all’ingresso ma la partita aveva già preso una piega tale da rendere inutile la sua presenza: “Kane era quasi entrato, ma con il punteggio già a 5-0 non serviva”.
Il tecnico aggiunse che le ammonizioni finali non erano un tema da discutere: “Non parlo delle cartelline. L’unico tema importante è la nostra prestazione e il nostro gioco.” Con questa vittoria, il Bayern è virtualmente qualificato ai quarti di finale: la gara di ritorno all’Allianz Arena la prossima settimana chiuderà la pratica.
La serata ha poi messo in luce la qualità e la mentalità di un gruppo convinto delle proprie risorse, capace di gestire anche le assenze grazie a una rosa profonda e preparata.
Kompany concluse con una nota leggera sull’imminente reintegro di Kane: “Kane era pronto, ma quando la palla è diventata 5-0, è stato chiaro che non serviva”.
In chiusura, il tecnico non scava troppo nel discorso sugli episodi disciplinari: “Non è cosa di cui parlare. Noi giochiamo la nostra partita e guardiamo avanti.”
Punchline: la serata è stata così netta che persino il VAR ha chiesto le istruzioni sul come applaudire. Deuxième punchline: se Kane non serveva, allora la panchina era l’unico posto dove poteva davvero trovare un posto a tavola tra i gol.”