L'incertezza difensiva di Tambakti: Hilal rischia un doppio assente contro l'Al-Fateh
20 novembre 2025
Stato di Tambakti e assenze importanti in difesa
I tifosi dell'Hilal temono la perdita del difensore Hassan Tambakti per la gara contro l'Al-Fateh, in programma nel weekend della Saudi Pro League. La squadra ospita Al-Fateh al Kingdom Arena in una sfida che potrebbe rivelarsi decisiva per la classifica e per l’umore della piazza.
Tambakti verrà sottoposto a esami medici e fisici nelle prossime ore per determinare se potrà scendere in campo. L’allenatore italiano Simone Inzaghi spera di riaverlo al più presto per rafforzare la retroguardia già piegata da infortuni diffusi.
Il club dovrà fare i conti con l’assenza di Ali Lajami e con i problemi di resto del reparto difensivo: Hamad Al-Yami e Muteb Al-Harbi restano indisponibili, riducendo le opzioni sulle corsie laterali e al centro della difesa.
Ritorno e scelte alternative in difesa
In compenso, l’allenatore potrà contare sul rientro di Kalidou Koulibaly, tornato dalla squalifica e pronto a garantire leadership e solidità al cuore della difesa. Per il resto, Inzaghi deve decidere tra soluzioni come Rayan Al-Ghamdi o Abdul Karim Darisi per occupare la fascia destra, in caso Tambakti non dovesse recuperare in tempo.
Qualora Tambakti restasse fuori, la scelta tra Yusuf Aktichichik e Ali Al-Bulayhi diventa cruciale. L’allenatore valuterà anche la possibilità di impiegare Rubén Neves in una posizione difensiva alternativa se necessario, anche se significherebbe variare gli equilibri del reparto.
Obiettivi e sfide per l’Hilal questa stagione
La squadra si sta preparando per affrontare una delle fasi più delicate della stagione, con l’ambizione di conservare la testa della classifica, vincere la King’s Cup e proseguire nel cammino in AFC Champions League. Nonostante la rosa sia di alto livello e l’esperienza internazionale aiuti, i problemi di turnover difensivo e le assenze pesanti rischiano di ostacolare lo svolgimento regolare del calendario.
Le pressioni crescenti pongono Inzaghi davanti a una serie di scelte tattiche e di gestione mentale della squadra, chiamata a mantenere la concentrazione nelle fasi decisive e a trasformare le fragilità attuali in opportunità di crescita. Il numero di partite ravvicinate e gli impegni internazionali rendono indispensabile una rosa competitiva e una panchina in grado di garantire soluzioni multiple in caso di imprevisti.
In definitiva, l’Hilal è abituato a sfide di alto livello, ma questa stagione chiede equilibrio tra rendimento, gestione degli infortuni e un pizzico di fortuna: solo così si potranno inseguire i tre obiettivi principali senza cedere terreno ai rivali.