La CAN arriva in anticipo: chi rischia di più nella Premier League e perché la storia diventa una vera corsa contro il calendario
18 novembre 2025
Impatto sui club della Premier League
La Coppa delle Nazionalità Africane (CAN) 2025 inizia in anticipo rispetto agli anni passati, sollevando la questione su quali club della Premier League potranno contare sui propri giocatori durante il periodo tra dicembre e gennaio. Le partite si giocheranno dal 21 dicembre al 18 gennaio, ma non è ancora stato definito formalmente quando le squadre dovranno rilasciare i propri nazionali: l’accordo varia a seconda delle federazioni e dei club.
Secondo le proiezioni, i giocatori che arriveranno alla fase a eliminazione diretta potrebbero saltare da sei a sette incontri di campionato, più eventuali impegni in FA Cup e Carabao Cup. I club che usciranno ai gironi potrebbero invece saltare circa la metà di quel numero, dato che i gruppi si chiuderanno a fine dicembre. In ogni caso, la gestione di questi assenti richiederà una buona dose di fantasiosa pianificazione, oppure un bel po’ di fortuna. Per alcuni team, la rimonta potrà cominciare già in autunno: la CAN potrebbe trasformarsi in una scusa per una mini-rivoluzione tattica e di roster.
Tra le big, Arsenal, Chelsea e Leeds United si attendono meno problemi: non tutte le rose hanno la profondità necessaria per coprire l’assenza di diversi titolari, ma la loro situazione appare più gestibile rispetto ad altre formazioni che dovranno fare i conti con una catena di partenze più lunga. Sunderland e Wolverhampton emergono come le realtà più colpite, con una lista di giocatori chiamati ai bottoni delle rispettive nazionali che potrebbe pesare su imbottiture di classifica e calendario. Ma la realtà è che ogni club dovrà trovare una soluzione: da prestiti lampo a cambi di modulo, passando per priorità di rotazione e recuperi di forma.
Focus sui principali club e sulle assenze previste
Aston Villa avrà una perdita molto contenuta: un solo giocatore in partenza certo, l’attaccante ivoriano Ivan Jisan, che non ha trovato grande spazio finora in questa stagione. Bournemouth potrebbe non subire impatti eccessivi: Amine Adli potrebbe unirsi al Marocco, ma non è stato un pilastro finora, e la squadra potrebbe gestire l’assenza con serenità. Brentford rischia di perdere due elementi, Dango Ouattara e Frank Onyeka, ma la profondità del gruppo resta una risorsa.
Brighton vedrà partire Carlos Baleba, ma restano scelte alternative a centrocampo; Burnley avrà due assenze confermate, Axel Tuanzebe e Lyle Foster, ma la rosa lascia margini. Crystal Palace dovrà far fronte a una perdita significativa con Ismaïla Sarr, assieme a ipotesi su altri tre giocatori chiave come Chidi Outchi, Shadi Riyad e Sheikh Dokouri. Everton dovrà fare a meno di Eliman N’Diaye e Idrissa Gueye, ridisegnando la mediana. Fulham perderà Alex Iwobi, Calvin Bassi e Samuel Chukwueze in uno dei momenti più delicati della stagione.
Nottingham Forest potrebbe essere tra le squadre più colpite: Ibrahim Sangare è quasi certo della sua partenza, e la lista potrebbe allungarsi con altre assenze, complicando la gestione del centrocampo. Sunderland, invece, potrebbe perdere ben sette giocatori, tra cui Shams-Eddine Talbi, Habib Diarra, Renildo, Simon Adingra, Bertrand Traoré, Arthur Masuako e Noah Sadiki, con la possibilità di ulteriori modifiche in caso di infortuni o cambi di disponibilità. Tottenham rischia di dover rinunciare a due centrocampisti, Pape Sarr e Yves Bissouma, con un impatto che potrebbe estendersi al reparto di metà campo. West Ham United dovrà gestire le assenze di due terzini titolari, Aaron Wan-Bissaka e Hadi Malik Diouf, costringendo il tecnico a trovare soluzioni di ruolo. Wolverhampton, ultimo ma non meno urgente, vede una situazione molto delicata: cinque giocatori particolarmente importanti potrebbero partire, tra cui volti come Marshall Munetsi, Tawanda Cheriwah e altri elementi chiave, mettendo a rischio la competitività e la posizione in classifica.
In sintesi, la CAN 2025 promette di essere una sfida concreta per la gestione delle rose: non si tratta solo di sostituire un giocatore, ma di ripensare dinamiche di squadra, rotazioni e, forse, di alzare i piedi dal pedale del manifesto del mercato. L’allenatore deve essere pronto a rischiare poco, ma con una logica chiara: chi può giocare, chi deve recuperare, chi può prendersi una chance in panchina. E se tutto va bene, la manovra funzionerà come una squadra che si ritrova, non come una formazione ferita dal calendario. Punchline finali:
1) Se la CAN è una visita medica per la Premier League, allora i club dovranno portare insieme una terapia intensiva: pazienza, tattica e una buona dose di fortuna. 2) E se il calendario comincia a correre, ricordate: il freddo di dicembre è duro, ma la fantasia del tecnico è dura quanto il ghiaccio—e a volte serve solo una mossa a sorpresa per non scivolare sulla classifica.