La FIFA spezza il silenzio: nuove sanzioni per chi copre la bocca durante gli insulti in campo
18 febbraio 2026
La FIFA affronta il fenomeno del silenzio in campo
Un episodio di Lisbona ha spinto la FIFA ad aprire una linea di intervento: si valutano sanzioni per chi copre la bocca durante interviste o dichiarazioni per nascondere insulti.
Il francese Mikaël Sylvester, membro della commissione giocatori della FIFA, ha annunciato che si discutono misure concrete per scoraggiare questo comportamento, considerato un potenziale veicolo di contenuti razzisti o osceni non rilevabili dalle telecamere o dai lettori labiali.
Dichiarazioni e obiettivi futuri
In un’intervista a Sky Sports, Sylvester ha spiegato che la FIFA sta cercando una via legale per punire tali azioni e per impedire che parole negative vengano filtrate dal “filtro bocca”. Il piano richiede tempo, poiché è necessario coordinarsi con gli arbitri su cosa sia consentito e cosa non lo sia, ma l’esigenza di affrontare la problematica è ormai chiara a tutti nel mondo del calcio.
Il contesto della disputa Benfica – Real Madrid
Le dichiarazioni di Sylvester arrivano dopo l’accusa di Vinícius Júnior, stella del Real Madrid, contro Gianluca Prestiani, giocatore del Benfica, di avergli rivolto insulti razzisti mentre copriva la bocca con la maglia nell’andata degli ottavi di finale della Champions League.
Il brasiliano aveva anche segnato l’unico gol della partita, celebrando davanti ai tifosi di Benfica; l’episodio ha acceso una forte discussione a livello globale e potrebbe avere ripercussioni future per entrambe le società.
Prospettive e call to action
Ora la FIA e le istituzioni calcistiche attendono risposte chiare su come procedere, con una speranza: implementare misure efficaci per impedire che i gesti diventino strumenti di discriminazione e che la comunicazione resti pulita in campo.
Punchline 1: Se la bocca conta meno, il silenzio segna più gol del VAR.
Punchline 2: La FIFA ha imparato una regola d’oro: se non puoi dire nulla di caro, almeno non trasformare il campo in un concerto di gesti.