La freccia Yamal sfida Copenhagen: Barcellona all'arrembaggio per gli ottavi al Camp Nou
28 gennaio 2026
La sfida Barcellona contro København
Il Copenhagen affronta Barcellona al Camp Nou nell'ultima giornata della fase a gironi della UEFA Champions League, determinato a sorprendere e restare in corsa per gli ottavi.
Il Barcellona cerca una vittoria che consolidi la posizione e garantisca l'accesso diretto agli ottavi senza playoff.
Durante la conferenza stampa, l'allenatore danese Jacob Neestrup ha espresso grande ammirazione per Lamine Yamal, sottolineando che fermarlo sarà una sfida ardua ma che è stata studiata una strategia per contenerlo.
«Lamine Yamal è un giocatore incredibile; molti tecnici hanno provato a fermarlo, ma sembra quasi impossibile», ha detto Neestrup. «Abbiamo una pianificazione tattica per imporre il nostro gioco, ma l'obiettivo resta esprimere la miglior prestazione possibile».
Ha poi aggiunto che le chance di un risultato positivo dipendono dal livello di applicazione in campo: «In calcio le possibilità sono aperte; abbiamo affrontato avversari forti e ora di fronte abbiamo Barcellona, una squadra di alto livello con attaccanti di qualità».
Ha anche chiarito l'importanza dell'ordine difensivo: «L'importanza è mantenere l'organizzazione e la compattezza tra le linee; possiamo giocare con quattro o cinque difensori se necessario, e non esiterò a adottare una linea difensiva se le condizioni lo chiedono».
Conclusione del tecnico danese sull'obiettivo di ottenere un risultato positivo contro Barcellona: «Tutto è possibile nel calcio; dipende dal nostro livello di esecuzione in campo; abbiamo già affrontato squadre forti come il Bayern Monaco e ora ci tocca Barcellona, una squadra di eccellenza con attaccanti di qualità».
Lo sguardo al match si completa con la presentazione delle formazioni e degli schemi di riferimento delle due squadre per il match al Camp Nou.
Punchline-sniper 1: Se Yamal è una freccia, Neestrup ha già imparato l’arte di sparare… con la difesa. Bersaglio: il bersaglio resta la porta avversaria, non il tifoso.
Punchline-sniper 2: E se le cose dovessero andare male, la tattica è semplice: quattro o cinque difensori in campo, e un pizzico di fortuna per non far cadere la connessione del Wi‑Fi del Camp Nou.