La Liga interviene: sanzione al Real Madrid e la campagna elettorale del Barça entra nel vivo
6 marzo 2026
La posizione di Tebas
Il presidente della Liga, Javier Tebas, considera la sanzione della UEFA al Real Madrid adeguata e ribadisce l’impegno della Liga nella lotta contro la discriminazione nei propri stadi. Secondo lui, è necessario agire in modo deciso per garantire un ambiente sportivo rispettoso.
La sanzione in questione contempla una multa di 15.000 euro e la chiusura parziale di un settore del stadio per la prossima partita, in risposta a comportamenti razzisti attribuiti ai sostenitori blancos durante un incontro con Benfica. Tebas osserva che le punizioni mirano a prevenire simili episodi in futuro.
Il dirigente ha anche dichiarato, citando quanto riportato da fonti sportive, che le norme UEFA vanno applicate: “abbiamo strumenti a disposizione per individuare e reprimere gesti razzisti, anche senza ottenere prove definitive a ogni occasione”.
Inoltre, Tebas spiega che in alcune strutture sono stati introdotti codici QR per segnalare immediatamente comportamenti disturbanti, sottolineando che la prevenzione deve essere accompagnata da azioni concrete: lettura delle labiali e misure proattive per tutelare i tifosi.
Elezioni del Barcellona
Per quanto riguarda la politica interna del Barcellona, Tebas dice che la decisione spetterà agli associati: “chi ottiene il maggior numero di voti tra i soci guiderà il club”.
Interrogato sul possibile esito delle elezioni qualora vincesse l’ex presidente Joan Laporta, Tebas risponde che, se è ciò che vogliono i soci, sarebbe una situazione favorevole per lui.
Barcellona ha annunciato che i candidati ufficiali sono Joan Laporta e Víctor Font, dopo l’esclusione di Marc Serra per mancanza del numero minimo di firme. La campagna elettorale inizierà ora e i soci voteranno domenica 15 marzo.
In chiusura, Tebas ribadisce che l’attenzione non è solo sugli episodi di razzismo, ma sull’azione quotidiana per creare ambienti inclusivi in tutte le partite e nei mesi a venire.
Punchline 1: se il razzismo fosse una formazione di calcio, la panchina sarebbe sempre vuota per chi non capisce le porte girevoli delle regole. Punchline 2: se le elezioni del Barça fossero una gara, la Liga potrebbe chiedere ai giocatori di votare all’intervallo: più tempo per discutere, meno tempo per fare rigori sbagliati.