La rivoluzione marocchina per il Mondiale 2030: Iniesta ds e la prospettiva Xavi
8 marzo 2026
Una svolta storica per il calcio marocchino
Il calcio marocchino è sull’orlo di una svolta storica. Dopo la delusione nell’ultima Coppa delle Nazioni Africane, la Federazione calcistica reale del Marocco ha deciso di aprire una nuova pagina nella gestione della nazionale, puntando su un rinnovamento dell’apparato tecnico e su grandi sfide globali, tra cui la prossima Coppa del Mondo.
È stato annunciato che l’allenatore marocchino Mohammed Wahbi sarà il nuovo responsabile tecnico della nazionale maggiore, una scelta che segnala una chiara direzione verso il rinnovamento delle strutture, soprattutto dopo l’ottimo lavoro svolto con la selezione Under 20, che ha trionfato al Mondiale giovanile e ha rafforzato il posto del tecnico nel sistema calcistico marocchino.
Ma le novità non si fermano al solo staff.
E fonti vicine alle decisioni hanno rivelato che il Marocco è in trattative avanzate con la leggenda spagnola Andrés Iniesta per ricoprire il ruolo di direttore sportivo della nazionale, nell’ambito di un progetto di rilancio complessivo. Iniesta era presente alla finale del Mondiale giovanile a Rabat, su invito del re Mohammed VI, segno della serietà delle trattative e della volontà di consolidare una partnership.
Sebbene si prevedesse che l’annuncio fosse parallelo a quello del nuovo tecnico, alcune clausole contrattuali restano ancora da definire.
La vecchia guardia spagnola
Se l’accordo andrà in porto, l’ingresso di Iniesta potrebbe aprire la porta a un nuovo grande nome spagnolo per la guida tecnica in futuro: Xavi Hernández, l’allenatore che ha guidato il Barcellona.
Secondo diverse fonti, Xavi era già stato proposto per guidare la nazionale marocchina nella fase attuale, ma preferisce costruire un progetto di lungo periodo da zero piuttosto che prendere una squadra pronta solo a pochi mesi da un grande torneo, soprattutto perché la rosa è stata formata durante la gestione dell’allenatore precedente Walid Regragui.
Progetto post Mondiale
Tutti gli indicatori indicano che il Marocco guarda oltre l’immediato, pianificando un ciclo calcistico che va dal 2026 al 2030 e che vedrà sfide importanti per il calcio marocchino.
Nel corso di questi anni i Leoni dell’Atlante affronteranno grandi impegni: la Coppa d’Africa 2027 e 2028, la nuova Nations League africana che si sta progettando, e la preparazione al Mondiale 2030.
Il Mondiale 2030 sarà una tappa straordinaria, perché parte della manifestazione si giocherà in patria, in collaborazione con Spagna e Portogallo, rendendo la costruzione di un progetto calcistico solido una priorità strategica per lo Stato e per la federazione.
Se la strategia marocchina riuscirà ad unire l’esperienza gestionale di Iniesta con la visione tecnica di Xavi, i Leoni dell’Atlante potrebbero entrare in una nuova fase di professionizzazione europea in gestione e pianificazione, trasformando il Marocco in uno dei centri di potere calcistico africano del prossimo decennio.
Punchline 1: Se Iniesta firma come ds, promettono che la palla girerà tanto che persino Google creerà una versione in 3D del tiki-taka marocchino.
Punchline 2: E se Xavi arriva a guidare la squadra, sarà come se il tiki-taka avesse deciso di prendere l’autostrada: velocità, stile e gol a colpi di passaggi d’oro.