La rosa marocchina si prepara alla Coppa Araba: tra obiettivi storici e nuove idee tattiche
21 novembre 2025
La formazione marocchina per la Coppa Araba
Il tecnico Tariq Saktioy ha annunciato durante una conferenza stampa la lista ufficiale di 26 giocatori che parteciperanno alla Coppa Araba. La formazione è composta per metà da elementi del campionato domestico, con Rabii Harimât indicato come capitano e migliorattore del torneo, e con una menzione speciale al fatto che Hakim Ziyech è stato nuovamente escluso dai piani dell’allenatore.
Nel presentare la rosa, Saktioy ha sottolineato che l’obiettivo è chiaro: competere per il titolo e recuperare i ricordi della precedente edizione, risvegliando i momenti più memorabili datati 13 anni fa quando il Marocco vinse il trofeo nel 2012 in Arabia Saudita.
La spiegazione delle scelte è stata incentrata su criteri di qualità, competitività e allineamento con i piani del tecnico. L’allenatore ha ammesso di aver incontrato diverse difficoltà nel definire la lista a causa della parità di livello tra i giocatori, ma ha insistito sul valore di includere esperti che giocano fuori dal Marocco, con esperienza internazionale utile per la squadra.
Obiettivi, sfide e prospettive
Questa manifestazione rappresenta la terza sfida per la selezione marocchina in un anno intenso, in un momento in cui il paese guarda con fiducia ai propri programmi calcistici. La rosa comprende due portieri, Mehdi Benabeid e Salah Din Shihab, e una quadruplice linea di difesa che mescola giocatori del Marocco delle squadre locali con talenti che giocano all’estero.
Tra i giocatori in campo troviamo elementi degli Hamid di grandi club nazionali come l’Armée Royale e l Rennes de Berkane, insieme a figuranti della nazionale che hanno già vestito la maglia delle “Blacks” nelle competizioni internazionali. L’elenco completo include attaccanti, centrocampisti e difensori con esperienze in campionati regionali e internazionali, tra cui alcune stelle che hanno brillato nel CHAN e in partite di qualificazione.
Oltre alla selezione tecnica del territorio, Saktioy ha sottolineato che la coppa araba offre una piattaforma importante per testare l’insieme di talenti disponibili e per consolidare una filosofia di squadra. Secondo le sue parole, non si punta a successi individuali, ma a una leadership collettiva che mantenga la squadra ai vertici del panorama nazionale e continentale. La fiducia della dirigenza e dei tifosi è alta, e la squadra sa di dover rendere al meglio in ogni partita per mantenere vivo l’ambizione di competere a livelli elevati.
In chiusura, l’allenatore ha spiegato che la chiave della riuscita risiede nella gestione delle difficoltà del periodo di preparazione, con un calendario fittissimo che ha visto alcuni giocatori impegnati anche in partite internazionali, e ha promesso che la squadra arriverà pronta a sfidare ogni avversario con determinazione, qualità tecnica e la voglia di scrivere una nuova pagina di successi per il calcio marocchino.
Note sull’epilogo
È chiaro che la strada non sarà facile: la competizione riunisce squadre astute e rodate, ma il Marocco ha dimostrato di saper trasformare le sfide in opportunità. Con l’allenatore che guida con una visione chiara e una rosa già integrata, la nazione spera di alzare nuovamente la coppa e dare un nuovo impulso al movimento calcistico locale. E se qualcuno dovesse chiedersi: “sarà la volta buona?”, basta ricordare che nel calcio, come nelle battute, la precisione è tutto e una buona mira ti fa risparmiare energie sul tiro finale. Una barra di risate non guasta: se la difesa è una casa a prova di freddo, l’attacco è la stufa che scalda il cuore dei tifosi.”