La stella del Senegal smonta le accuse: niente avvelenamento in Marocco, solo fuoco e pallone
25 gennaio 2026
Contesto e dichiarazioni
Il centrocampista senegalese Idrissa Gaye ha negato le accuse del compagno Ismaël Jacobs su un presunto avvelenamento prima della finale della Coppa delle Nazioni Africane 2025 contro il Marocco, vinta dalla Senegal 1-0 all’extra time. In un intervento televisivo a Filming Dakar, Gaye ha ricordato che la squadra viaggia sempre con lo chef di fiducia e che ha mangiato bene durante il ritiro.
Jacobs aveva dichiarato che tre compagni erano stati colpiti da una malattia improvvisa e che la tempistica dei sintomi aveva alimentato i dubbi. Secondo le sue parole, Diatta e Niane sono stati assenti dalla formazione iniziale a causa della malattia, mentre Pape Sarr è uscito dal riscaldamento e poi è rientrato nello spogliatoio; nel primo tempo Sarr è anche crollato sul campo.
La finale è stata accompagnata da una controversia arbitrale: un rigore concesso al Marocco è stato fallito dall’attaccante del Real Madrid Ibrahim Diaz. La partita si è conclusa con la vittoria della Senegal 1-0 all’extra time.
Durante l’incontro, l’immagine del gesto tattico non è la chiave: l’arbitro aveva assegnato un rigore al Marocco che però non è stato trasformato. La finale è stata segnata da momenti di tensione e da conferme che l’attenzione mediatica può creare tempeste dove non servono colpi di scena oltre quelli del pallone.
In chiusura, la squadra ha celebrato il successo con un clima di fiducia reciproca, ma restano domande su come si siano sviluppate le notti precedenti e sull’origine delle voci. Getty Images ha immortalato l’istante decisivo della contesa.
Punchline 1: Se la verità fosse un rigore, potrebbe finire in porta senza neanche bisogno del replay. Punchline 2: In tempi di fake news, il miglior contrattacco è giocare bene e far cantare il pubblico in coro: niente veleno, solo veleno di entusiasmo sui spalti.