La svolta della Superlega: la vittoria legale di Pérez e la leva per il calcio del futuro
23 novembre 2025
Contesto legale e vittoria in tribunale
Il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, ha dichiarato che l'esito della battaglia legale contro l'UEFA rappresenta una tappa cruciale per avviare pienamente il progetto Superlega, visto come un modello migliore per le squadre partecipanti. Secondo fonti sportive, è emersa anche una richiesta di risarcimento pari a circa 4,5 miliardi di euro per i danni subiti dal club, includendo profitti persi e danni reputazionali, con l'obiettivo non solo di ottenere una sentenza ma di trasformare l'idea in realtà concreta.
“Abbiamo spezzato un sistema di monopolio che durava da oltre 60 anni”, ha dichiarato Pérez. “Nel 2021 l’UE minacciava di espellerci e apriva un’inchiesta; oggi le decisioni decisive cambiano radicalmente le dinamiche. La Liga e UEFA minimizzano le sentenze, ma la nostra posizione resta salda e siamo pronti a far rispettare i diritti.”
Proseguendo, Pérez ha detto che nessuno può punire chi lavora per il proprio futuro e che la vittoria legale aumenta il potere del Real Madrid nel chiedere risarcimenti per i danni e nel chiedere di organizzare la competizione in futuro. L’obiettivo è non solo vincere una causa ma applicare quanto deciso sul piano operativo.
Britto di accesso e trasparenza
Durante il discorso, Pérez ha insistito sull'importanza di rendere il calcio accessibile gratuitamente per raggiungere un pubblico più ampio. Ha menzionato la necessità di una formula concorrenziale senza mercati chiusi e ha citato esempi di trasmissione gratuita, come avvenuto in alcune competizioni internazionali, auspicando che la FIFA favorisca modelli simili. Ha anche elogiato una piattaforma di streaming chiamata Unify, descrivendola come strumento chiave per offrire partite gratuite al pubblico globale e ha criticato le tempistiche diUniversità e dirigenze calcistiche che ritardano queste innovazioni.
Pérez ha aggiunto che l'accordo tra le squadre per la Superlega potrebbe includere un uso esteso di piattaforme pubbliche e una riforma della redistribuzione dei ricavi, per dare maggiore stabilità finanziaria alle società coinvolte e ridurre le disparità tra club di diversi campionati.
La promessa della Superlega
La Superlega è descritta come una riforma controversa del calcio continentale, pensata come alternativa alle competizioni tradizionali. L'idea di base è creare un torneo tra grandi club europei con un modello economico e sportivo differente, volto a garantire stabilità finanziaria e nuova competitività rispetto all'attuale sistema. Nonostante siano stati annunciati interessi e discussioni per oltre due decenni, l'ufficializzazione nel 2021 ha scatenato robe di polemiche tra sostenitori e detrattori.
Il progetto originario prevedeva 12 club fondatori, tra cui Real Madrid, Barcellona, Juventus, Milan, Inter, Atlético Madrid e altre realtà internazionali, con una possibile espansione a 20 club. La struttura proposta prevedeva a regime 15 soci fondatori con posti automatici e altri posti riservati in base a criteri sportivi, con l’idea di creare un modello simile a quello americano, orientato a partite di grande richiamo e gestione di ricavi. Tuttavia, la reazione iniziale fu di incredibile scetticismo da parte dell'UEFA, delle leghe nazionali e di una larga fetta di pubblico, soprattutto nel Regno Unito.
Con il passare del tempo, la Superlega ha subito diverse rielaborazioni: dal modello “closed” iniziale, con possibilità di apportare modifiche strutturali, a versioni che prevedono più livelli e meccanismi di promozione e retrocessione tra livelli: una gestione a tre tier che potrebbe includere una quota di partecipazione sportiva basata su criteri affidabili. In parallelo, è stata promossa una visione di trasmissione gratuita tramite internet, nel tentativo di aumentare la base di spettatori e rendere la posta sportiva più accessibile.
In questi anni, la controversia non si è risolta: alcune corti hanno riconosciuto la possibilità di costituire progetti indipendenti, mentre i sostenitori della Superlega hanno continuato a presentare la proposta come risposta alle difficoltà economiche del calcio europeo. L’obiettivo dichiarato è creare un modello di distribuzione dei ricavi che assicuri continuità finanziaria agli affiliati, una concorrenza più accessibile a livello globale e maggiore attrattività per i tifosi. Al contempo, i fautori sostengono che i progressi giuridici permetteranno di superare le resistenze delle istituzioni tradizionali.
Lo stato attuale della Superlega resta dunque incerto: alcuni ritengono che possa diventare un motore di cambiamento radicale, altri credono che possa restare una proposta controversa senza realizzarsi pienamente. In ogni caso, il dibattito continua a intrecciare politica, economia e identità sportiva in una delle pagine più discusse della storia recente del calcio europeo.
Prospettive, trasparenza e futuro
La versione aggiornata della proposta punta su una struttura a più livelli, con possibilità di promozioni e retrocessioni tra livelli diversi, e una maggiore apertura verso la fruizione delle partite anche gratuitamente via internet, per ampliare la base di tifosi e aumentare la trasparenza. Gli artefici della Superlega ritengono che l'ecosistema sportivo debba evolversi per rispondere alle esigenze dei club, oltre a offrire modelli di governance più equi e standard di responsabilità più chiari per i proprietari e gli investitori.
Non mancano, però, le altre voci critiche: molte federazioni e leghe hanno espresso preoccupazione per l’impatto sulla competitività storica e per la possibilità che il portafoglio di rischi finanziari possa pesare sui club meno grandi. Il dibattito rimane aperto, con una tendenza a rivedere le strutture e le regole per trovare un equilibrio tra equità sportiva, sostenibilità economica e libertà decisionale dei club. In definitiva, la Superlega resta un progetto che potrebbe cambiare per sempre il volto del calcio europeo o perdere slancio e restare una discussione astratta.
In chiusura, il progetto continua ad essere oggetto di discussione politica, legale ed economica a livello continentale. Le prossime mosse dipenderanno da decisioni giuridiche future, dall’evoluzione delle relazioni tra le istituzioni e dalla capacità dei club di collaborare tra loro per costruire una formula che soddisfi tifosi, investitori e regolatori. E se va tutto bene, tra qualche anno potremmo raccontare che il calcio ha trovato una nuova via: non più solo la gloria del passato, ma una prospettiva condivisa per il futuro.
Ultime riflessioni
E se la Superlega si concretizza, ricordate: lo sport è come una pizza: cambia la ricetta, ma se resta buona, i tifosi mangeranno comunque insieme. E se resti a casa ad ascoltare solo i rumors, potresti scoprire che la Champions è una festa senza invito: meglio essere dentro la tavolata, anche se devi lottare per una fetta di torta.