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La verità nascosta della CAN 2025: ordini superiori dietro la finale tra Marocco e Senegal

5 aprile 2026

La verità nascosta della CAN 2025: ordini superiori dietro la finale tra Marocco e Senegal
Entro le luci dei riflettori, la CAN 2025 continua tra ricorsi e retroscena.
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La nuova puntata della controversia CAN 2025: ordini superiori dietro la finale tra Marocco e Senegal

Luoеy Muhammad
05 aprile 202615:59
Morocco Senegal AFCON 2025Getty Images

Rivelazioni della stampa francese mostrano i contorni del dossier presentato dalla Federazione Marocchina di Calcio (FMC) al comitato di appello della CAF per ottenere una decisione storica: spostare la sede del titolo della CAN 2025 dal Senegal al Marocco.

Dopo la finale persa a Rabat, il 2-0? No, 0-1 contro la Senegal ospitante, la delegazione marocchina ha presentato ricorso al CAF, che ha accolto l’appello riconoscendo al Marocco diritto al trionfo.

Il fascicolo si basa sugli articoli 82 e 84 delle regole del torneo: chi rifiuta di giocare o lascia il campo è da squalificare automaticamente.

I giocatori senegalesi hanno abbandonato il terreno di gioco per circa 12 minuti in protesta contro un rigore assegnato al definitivo del tempo di recupero; al loro ritorno la situazione era in parità.

La federazione senegalese ha però presentato ricorso al CAS; la reazione di Patrice Motsepe, presidente della CAF, è stata di rispetto per la decisione finale che arriverà dalla sede di Losanna.

Kalimathotik (Parole pericolose)

Secondo Le Monde, emergono dettagli nuovi nel dossier, tra cui dichiarazioni attribuite al presidente della Commissione Arbitri CAF, Olivier Savary, riguardanti presunte pressioni sull’arbitro.

Nell’articolo di domenica, si raccontano le posizioni di entrambe le parti, soprattutto sullo stop di 12 minuti dovuto al rientro dei giocatori senegalesi agli spogliatoi.

Prima della proclamazione del Marocco, la FMC aveva già impugnato le sanzioni iniziali, allegando una memoria di 40 pagine che cita parole ritenute pericolose attribuite al presidente della commissione arbitri CAF, durante la riunione dell’esecutivo a Dar es Salaam.

Le parole, stando al documento, avrebbero indicato una serie di istruzioni per non sanzionare i giocatori senegalesi con cartellini gialli per mantenere l’integrità della partita, facilitando la prosecuzione del match.

Rimane aperta la domanda: davvero esiste stata una pressione dall’alto per non ammonire i giocatori senegalesi?

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è la questione centrale della controversia?

La disputa ruota attorno al trasferimento del titolo CAN 2025 dal Senegal al Marocco, basato su norme che puniscono l’abbandono del campo o il rifiuto di giocare.

Quali organi sono stati coinvolti?

La Federazione Marocchina ha presentato ricorso al CAF; Senegal ha portato la questione anche al CAS (Court of Arbitration for Sport).

Quali fonti chiave sono citate?

Fonti principali includono Le Monde, dichiarazioni attribuite a Olive Savary e ai documenti interni citati dalla FMC; riferimento anche a Patrice Motsepe e a Jean-Jacques Ndala.