La vittoria storica di Bencic: la Svizzera protagonista ai quarti della Coppa United
4 gennaio 2026
La vittoria decisiva a Perth
Belinda Bencic ha offerto una prestazione eccezionale e completa oggi a Perth, guidando la Svizzera alla vittoria sull’Italia e alla qualificazione ai quarti della Coppa United.
La giocatrice di 28 anni ha messo la Svizzera in controllo vincendo in singolare contro Jasmine Paolini, numero tre al mondo, prima di tornare sul campo più tardi nello stesso giorno per chiudere la sfida nel doppio misto.
Dopo che Flavio Cobolli aveva riequilibrato l’incontro per l’Italia con una vittoria drammatica contro Stan Wawrinka, Bencic ha formato con Jakub Paul la coppia destinata a sconfiggere la coppia formata da Sara Errani e Andrea Vavassori, con il punteggio di 7-5, 4-6, 10-7.
All’inizio della sfida, Bencic aveva posato le basi vincendo contro Paolini 6-4, 6-3 in un’ora e 53 minuti.
«Sono davvero felice della partita di oggi. Ho perso contro di lei in un incontro molto serrato alla fine della scorsa stagione, quindi ho dovuto mettere a posto i miei pensieri e dirmi: ora è il mio momento, posso farlo», ha detto Bencic al termine dell’incontro. «Penso sia stata una battaglia mentale oggi.»
Riepilogo della serata
Con questa vittoria, la Svizzera conquista la testa del Gruppo 3 con uno score perfetto (2-0), qualificandosi ai quarti per la prima volta nella storia della competizione. Il capitano Stan Wawrinka, che ha disputato due match per oltre sei ore complessive, chiuderà la sua stagione nel circuito quest’anno.
In precedenza, Cobolli, numero 22 del mondo, ha offerto una prestazione da leone superando Wawrinka in una battaglia di due ore e 50 minuti, con i punteggi 6-4, 6-7, 7-6, rafforzando il proprio dominio nei confronti dello svizzero e portando il punteggio complessivo a 2-0 nei confronti diretti.
All’inizio della sfida, Cobolli aveva dato la prima scossa superando Paolini 6-4, 6-3 in meno di due ore.
La vincita di oggi è stata accompagnata dalle dichiarazioni di Bencic, che ha aggiunto che la chiave del successo è stata la fiducia in se stessi e nel proprio compagno di doppio, un’idea ribadita dall’intero team dopo la fatica messa sul campo.
Punchline da sniper: se la tattica è una freccia, Bencic ha già la mira corretta e il sorriso giusto per centrare il bersaglio.
Punchline da sniper 2: e se l’ansia esiste, è solo per far tremare gli avversari, perché in campo la Svizzera è fredda come il ghiaccio ma calda di cuore quando serve la spalla giusta al partner.