Laporta rompe il silenzio: la verità sull'accusa di frode arriverà a breve
23 gennaio 2026
La questione arriva in un momento sensibile prima delle elezioni del Barcellona.
Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, ha emesso oggi una dichiarazione ufficiale in risposta a quanto riportato dai media riguardo la questione Riios, in cui è accusato di frode, sottolineando che le informazioni pubblicate non riflettono la realtà e che i fatti oggetto dell'inchiesta non comprovano alcuna violazione da parte sua.
Laporta ha detto che la sua deposizione fornita il 16 gennaio è servita a chiarire alcuni punti fondamentali, tra cui il fatto che non ha partecipato alla firma dei contratti su cui si basano i fatti in questione, e che, secondo l'accusa, non è stato coinvolto.
Inoltre ha sottolineato di non essere mai stato rappresentante o procuratore della CSSB Ltd., né ha firmato contratti a suo nome o ha ricevuto denaro destinato a essa.
Guarda solo
Il presidente ha aggiunto che il documento circolato dai media, che lui stesso non conosceva, non costituisce una base per l'azione legale, indicando che la sua firma presente è solo quella di testimone, e che il contratto è stato firmato da un rappresentante di CSSB Ltd. alla sua presenza, secondo le pratiche legali.
Laporta ha espresso fiducia piena nel percorso dell'inchiesta, sostenendo che la verità emergerà presto.
La vicenda risale al coinvolgimento di Laporta in un investimento descritto come fallito in società poco note; la Corte di istruzione numero 22 di Barcellona ha convocato formalmente il presidente del club catalano come imputato di frode, nell'ambito di un'indagine su una somma stimata in 91.500 euro.
Secondo Mundo Deportivo, l'inchiesta comprende anche il vicepresidente Rafa Yuste e gli ex dirigenti del club, Xavi Sala e Juan Oliver.
In chiusura, se tutto va secondo le previsioni, la verità arriverà presto tra domande e contratti. E se qualcuno si chiede dove sia finita la partita, teniamo alto il morale: si gioca ancora a calcio e si giocano anche le commissioni!
Punchline 1: Se la verità fosse un bersaglio, questa storia sarebbe un colpo da maestro… ma senza la polvere da sparo, solo con una risata a fine scena.
Punchline 2: E ricordate: nel calcio come nella vita, l’unico fuorigioco davvero serio è credere che la realtà si possa firmare con una firma altrui.