Leeds vs City: Farke denuncia simulazioni e spinge per nuove regole nel calcio inglese
29 novembre 2025
Contesto e richieste di cambiamento
Il tecnico del Leeds, Daniel Farke, ha chiesto cambiamenti alle regole per eliminare i tempi di recupero tattici e le infortuni simulate, soprattutto dopo la sconfitta 2-3 contro il Manchester City, nella tredicesima giornata della Premier League.
Era stato Gianluigi Donnarumma, il portiere del City, a cadere a terra su indicazione di Ruben Dias, dopo circa un’ora di gioco, mentre Leeds pressava per pareggiare.
Guardiola ha sfruttato l’interruzione per riunire i suoi giocatori e dare nuove istruzioni, in un momento che sta diventando sempre più frequente in Premier League.
La discussione continua: accuse, proposte e risposte
Farke ha attaccato Donnarumma definendolo una simulazione, citando la Daily Mail: tutti sanno perché è caduto. Ho chiesto al quarto uomo se avrebbero potuto intervenire e la risposta fu che non è possibile agire.
Ha aggiunto: se non insegniamo ai giocatori il fair play e lo spirito sportivo e permettiamo che si violino le regole per ottenere un vantaggio, non è qualcosa che gli piace.
Ma finché è legale, non si può reagire; esistono strumenti per impedirlo e, se non vengono usati, forse è tempo di cambiare le norme.
Secondo Farke, la caduta del portiere anziché di un giocatore di campo costringe l’arbitro a interrompere subito l’azione, rendendo l’azione una mossa tattica molto efficace.
Ha aggiunto che le autorità regolatorie potrebbero pensare a soluzioni come restituire la palla alla squadra avversaria o ridurre il tempo di recupero se l’arbitro sospetta l’inganno; ci sono strumenti per prevenirlo, ma se non li usiamo, dovremo cambiare le regole.
Guardiola ha dichiarato di non essere a conoscenza della posizione di Donnarumma, aggiungendo che non ha parlato con lui e non sa cosa sia successo. Ha detto di essere disponibile a chiarire l’episodio al prossimo incontro con i giornalisti.
Riflessioni finali
In conclusione, la discussione ruota intorno a bilanciare l’emergenza tattica e l’etica del gioco: regole chiare, trasparenza e zero premi per la recita.
Nota sull’umorismo: se la scena è una caduta, almeno che sia una recita convincente; e se cambieranno le regole, speriamo sia per rendere il calcio meno teatro e più sport, senza obbligo di biglietto per lacrime gratis.
Punchline 1: Se cadere è diventata un’arte, l’arbitro potrebbe chiedere un biglietto per il cinema; qui c’è sempre qualcosa da vedere.
Punchline 2: Se cambieranno le leggi in tempo per la prossima giornata, la mia squadra lancia la monetina per decidere chi fa finta di cadere: spettacolo garantito, costi zero.