Lewandowski rinato a Barcellona: la svolta è stata la partenza di Xavi, tra tensioni e rinascita
29 novembre 2025
Rivelazioni dal libro su Lewandowski e Barcellona
Il giornalista polacco Sebastian Staszewski, autore della biografia di Robert Lewandowski, ha rivelato nuovi retroscena sul periodo trascorso dall’attaccante al Barcellona.
Ha confermato che il presidente del club, Joan Laporta, gli ha confidato che l’addio dell’allenatore Xavi Hernández dal ruolo tecnico fu una svolta decisiva per salvare la carriera di Lewandowski e dare una spinta rinnovata nello spogliatoio.
Il libro di Lewandowski continua a suscitare dibattiti: in un’intervista al quotidiano AS, Staszewski riferisce che Laporta ha ammesso che la partenza di Xavi fu “la chiave per salvare il giocatore” e per riaccreditare la fiducia in una squadra che stava decadendo sia sul piano tecnico sia psicologico.
Lo stesso autore ricorda che Xavi fu tra i primi a convincere Lewandowski ad unirsi al Barcellona nell’estate 2022, ricordando che la stella polacca disse all’epoca: “Sì, è l’allenatore con cui voglio lavorare”.
L’allenatore spagnolo ebbe un ruolo chiave nel progetto iniziale: la stagione d’esordio si è chiusa con il titolo della Liga e il premio capocannoniere, prima che l’atmosfera interna iniziasse a deteriorarsi.
Questo contesto ha posto le basi per una fase di tensione che coinvolse Lewandowski e Xavi: il polacco, proveniente da 12 anni di disciplina in Germania, iniziò a criticare apertamente il ritmo degli allenamenti e la preparazione fisica, affermando: “Robert arrivò con un’enorme ossessione professionale. Quando le cose non andavano, diceva: non è abbastanza… stiamo lavorando nel modo sbagliato”.
Con il progressivo calo dei risultati verso la fine della seconda stagione, la frizione tra le due figure crebbe: Xavi era esausto dalle lamentele, Lewandowski frustrato dall’andamento della squadra. Questo clima ha contribuito all’erosione della relazione nello spogliatoio.
Staszewski riferisce che Laporta gli ha confidato nel libro che la partenza di Xavi fece davvero “salvare” Lewandowski a Barcellona.
Un punto di svolta arrivò con l’arrivo dell’allenatore tedesco Hans Flick, che secondo l’autore ha dato a Lewandowski una “seconda vita”, restituendogli entusiasmo, fiducia e senso di valore all’interno del nuovo progetto. Lo stile di Flick e la sua impostazione tattica, più chiara, hanno dato una spinta decisiva al gruppo.
L’autore descrive Lewandowski come una “macchina da gol” capace di tornare ad essere decisivo, suggerendo che il rapporto tra lui e un tecnico già al Bayern Monaco abbia favorito un recupero delle prestazioni.
Tecniche e spirito: l’impatto di Gavi
Secondo Staszewski, l’influsso di Gavi è stato determinante: il giovane talento catalano ha riportato energia nello spogliatoio e nella relazione con Lewandowski, incarnando lo spirito di Barcellona – passione, sacrificio, competitività e amore per il club. Gavi è stato descritto come colui che trascina la squadra quando serve, portando ottimismo e una maggiore voglia di lavorare.
Infine, lo storico rapporto tra Xavi e Barcellona viene ricordato come una storia di dedizione e contributi. L’autore celebra Xavi come una delle figure più emblematiche della storia del club: dalla formazione in La Masia al debutto con la prima squadra nel 1998-1999, fino al ruolo di leader in una delle fasi più difficili della storia recente del club.
Xavi, che aveva guidato Barcellona a una stagione memorabile con la mentalità del tiki-taka, ha continuato a essere al centro della scena: dalla carriera da giocatore, con vittorie storiche tra cui la “sesta” e i titoli di Liga, al viaggio come allenatore che ha tentato di rilanciare la squadra anche infortuni e difficoltà europee. Dopo il 2021, quando ha preso la guida, l’obiettivo era ricostruire l’identità e guidare i giovani come Gavi. In seguito, una stagione ricca di successi in Liga e Supercoppa ha avuto alti e bassi.