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Madrid in bilico ad Atene: Courtois out e una notte di fuoco in Champions

25 novembre 2025

Madrid in bilico ad Atene: Courtois out e una notte di fuoco in Champions
Real Madrid contro Olympiakos ad Atene senza Courtois

Madrid in assenza di Courtois

Il tecnico Xabi Alonso, allenatore del Real Madrid, si trova ad affrontare una sfida delicata prima della partita contro Olympiakos, in programma domani ad Atene, valida per la quinta giornata della fase a gironi della Champions League.

Secondo Marca, il portiere belga Thibaut Courtois ha lasciato anticipatamente Valdebebas prima dell’allenamento, rendendo incerta la sua partecipazione al match in Grecia.

Il report specifica che Courtois è afflitto da una gastroenterite acuta che lo ha costretto a saltare l’ultima seduta prima della partenza, complicando le sue possibilità di essere tra i convocati per la trasferta.

Le prime indiscrezioni indicano che non accompagnerà la squadra in volo a Atene, chiudendo di fatto la sua presenza in campo in questa gara europea.

Malgrado tutto, il Real Madrid segue la situazione con attenzione, sperando in un miglioramento rapido che possa riaprire la porta a un possibile recupero, anche se al momento tutto appare difficile.

La partita è descritta come ad alto contenuto di rischio: un Madrid in una fase sensibile della stagione, con tre gare consecutive senza vittorie, in un momento cruciale sia a livello nazionale sia europeo.

La squadra ha infatti interrotto una serie positiva dopo la vittoria 4-0 sul Valencia all’inizio di novembre, incappando in una sconfitta a Anfield contro il Liverpool per 0-1 in Champions League.

Nel periodo post‑internazionale, il Real ha pareggiato 0-0 con il Rayo Vallecano e successivamente 2-2 contro l’Elche.

Sfida storicamente complicata ad Atene

Le fonti indicano un record negativo del Madrid nella capitale greca: nessuna vittoria, con 7 incontri disputati contro Panathinaikos, AEK e Olympiakos, caratterizzati da 5 pareggi e 2 sconfitte.

Contro Olympiakos in particolare, i blancos hanno giocato 4 gare ad Atene, terminando 3 pareggi e una sconfitta, e l’ultimo incrocio risale al girone di Champions League 2007-2008 con il 0-0 finale.

In Champions League il Real Madrid figura attualmente al settimo posto del gruppo con 9 punti, mentre Olympiakos è in fondo alla classifica con due punti.

In Liga, il Real Madrid è in vetta a quota 32 punti, ma con un solo punto di margine sul Barcellona.

Alonso dovrà gestire al meglio l’equilibrio tra reparto offensivo e difensivo, consapevole che Olympiakos cercherà di sfruttare eventuali crepe difensive.

La sfida di Atene servirà anche a misurare lo spirito e la competitività della squadra, potenzialmente decisiva per la classifica del girone e per la crescita complessiva della squadra in questa fase della stagione.

Dichiarazioni di Alonso

Dopo il pareggio 2-2 con l’Elche, Alonso ha detto: "Dopo una serie di buoni risultati, c’è stato un periodo in cui non abbiamo ottenuto ciò che volevamo. Sappiamo cosa stiamo cercando e dobbiamo andare avanti senza esitazioni. Non siamo soddisfatti; questo club pretende solo vittorie, ma il cammino resta lungo".

Riguardo alle critiche sul rendimento, ha aggiunto: "La squadra non è crollata. Continuiamo a competere; ogni match si gioca in contesti diversi. I risultati pesano, ma lo spirito dei giocatori è positivo. A Real Madrid si convive con pressione e critiche e si risponde di conseguenza".

Ha poi sottolineato l’importanza dell’unità di squadra: "La coesione cresce di giorno in giorno. Abbiamo passato più tempo insieme, conosciamo meglio i compagni. Ci muoviamo come una sola unità: celebriamo le vittorie e soffriamo nelle sconfitte. Dobbiamo trasformare questa sensazione in una spinta prima di affrontare Olympiakos".

Opzioni tattiche

Sul tema delle scelte harmonic: Alonso ha difeso l’impiego di Fran Garcia in un ruolo meno convenzionale, affermando: "Questo ruolo non è nuovo per lui. Volevamo più ampiezza sulle corsie e una diversa impronta di gioco. È stato sfortunato che, subito dopo il pareggio, abbiamo incassato un gol che ha cambiato il ritmo, anche se la fase era favorevole al ritorno in quota".

Riguardo Vinícius Júnior, rimasto in panchina, ha aggiunto: "Non sono preoccupato. Ho parlato spesso con Vinícius; conosce bene il suo ruolo. Abbiamo già sperimentato questa idea in partite precedenti. Tutti i giocatori hanno la voglia e l’energia per ritrovare la prestazione positiva".

Infine, Alonso ha evidenziato l’aspetto chiave del match: "Dopo l’1-1 mancava la continuità nel pressing. Nel primo tempo la squadra stava costruendo l’azione offensiva in modo solido, ma non siamo riusciti a spingere al momento giusto. Non ci siamo arresi; dobbiamo migliorare l’atteggiamento offensivo per questa sfida".

Nota finale con una piccola spruzzata di ironia: Punchline 1: Se la gastrite decide il destino della gara, almeno che si parli di una battuta pronta: la pancia è l’unico reparto che non tradisce mai la tattica.
Punchline 2: E se la squadra è in crisi, non è colpa della panchina: è solo il mister che vuole allenare anche l’ombrello per la pioggia di applausi proveniente dal pubblico quando la palla finalmente decolla.

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Perché Courtois non è disponibile?

Per una gastroenterite acuta che lo ha costretto a saltare l’ultima sessione di allenamento prima della partenza.

Qual è lo stato di forma del Real Madrid in Champions League?

Il Real è settimo nel gruppo con 9 punti, in una posizione complicata ma ancora in corsa per le fasi a eliminazione diretta.

Quali sono le prospettive per la partita ad Atene?

Una sfida ad alto rischio: servirebbe una prestazione di sostanza per evitare una nuova battuta d’arresto e per alimentare la corsa europea.

Quali sono le tattiche chiave discusse da Alonso?

L’equilibrio tra attacco e difesa, l’uso di Fran Garcia in un ruolo non convenzionale e la necessità di maggiore continuità nel pressing e nell’ultimo terzo del campo.