Marocco all'attacco: 6 giocatori cambiano nazionalità in 13 giorni per un futuro da leone
26 marzo 2026
Una rete di scouting globale
Il Marocco sta costruendo una squadra per il futuro. Il successo recente non è casuale: i Leoni dell'Atlante hanno chiuso al quarto posto al Mondiale 2022, hanno vinto la Coppa delle Nazioni Africane e hanno conquistato recentemente il Mondiale Under 20.
Secondo Mohammed Wahbi, l'allenatore che ha guidato i Leoni dell'Atlante al trionfo del Mondiale Under 20, ora si guarda a un nuovo ciclo guidato dalla federazione per la squadra maggiore.
La stampa spagnola Marca evidenzia anni di lavoro sulla formazione e sul reclutamento. L’Accademia Mohammed VI ha prodotto talenti come Youssef En-Nesyri, Nayef Aguerd e Azeddine Onahi, oltre a Yasser Zoubiri che ha brillato nell’Under 20.
Un punto di forza è una rete di scouting e recruitment a larga scala avviata nel 2010.
Secondo Rabie Takassa, responsabile del reclutamento di talenti con doppia cittadinanza in Europa, occorre assicurarsi che nessuno sfugga e che ogni opportunità venga colta.
Il tecnico Walid Regragui ha ammesso che alcune operazioni non sono ancora concluse e che i cambi di cittadinanza sportiva possono richiedere tempo, ma l’obiettivo resta chiaro.
Da questo contesto, la ricerca di talenti si è intensificata in Spagna, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi e Belgio, trainata dai successi degli ultimi mesi.
Secondo la piattaforma FIFA Change Federation, sei giocatori hanno firmato con i Leoni dell'Atlante nelle ultime tredici giornate: Rayan Bounida (Ajax, 2006), Seifeddin Lazar (Genk, 2006), Benjamin Khodri (Eindhoven, 2007), Ayoub Warqi (Feyenoord, 2008), Walid Aghoujel (Utrecht, 2005) e Sami Bouhoudan (AZ Eindhoven, 2008).
Tra questi, solo Rayan Bounida ha assicurato un posto nell'elenco delle amichevoli contro l’Ecuador e il Paraguay.
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Il processo continua e potrebbe portare altri cambi di cittadinanza sportiva in futuro. L’obiettivo è chiaro: rafforzare una nazionale in costante crescita grazie a talenti provenienti da diverse confederazioni e che portano con sé diverse culture del calcio.
Conclusione leggera: se il mondo del calcio fosse un buffet internazionale, il Marocco ha riempito il piatto con una degustazione di nazionalità; e la fame di successo è solo all'inizio. E adesso, due battute per the finale: prima battuta: se una bandiera cambia più spesso di una formazione, forse è ora di un manuale di geografia del pallone. seconda battuta: promettono di non fermarsi: ogni giocatore potrebbe avere una carta d'identità sportiva aggiornata prima di un primo allenamento.