Matteo Dams tra lacrime e fedeltà: la sua verità ai tifosi dell’Al-Ahli
22 ottobre 2025
Il difensore belga Matteo Dams, terzino dell’Al-Ahli, ha confidato il motivo delle sue lacrime durante la partita contro il Pyramids e ha rivolto un messaggio ai tifosi del club.
Secondo quanto riportato dal quotidiano saudita al-Yom, Dams ha ammesso di aver giocato una prestazione negativa contro il Pyramids, di essere stato sostituito e di aver ricevuto insulti dai sostenitori.
Queste parole fanno capire che era la prima volta che gli accadeva una situazione simile; ha riconosciuto l’impatto della pressione della torcida, ma ha trovato conforto nell’appoggio dei compagni che lo hanno aiutato a superare la serata difficile.
Messaggio ai tifosi dell’Al-Ahli
Dams ha indicato che il trasferimento all’Al-Ahli è stata una scelta sensata, aggiungendo di voler offrire il meglio di sé per i tifosi e per la squadra. Ha ribadito di provare impegno e responsabilità, e che quando non è al massimo la sensazione di colpa resta forte.
“La decisione di trasferirmi qui è stata giusta al 100% – ha detto – rispettò sentimenti e obiettivi con i supporters e con l’Al-Ahli.”
Errori ricorrenti
Arrivato in janvierno dallo PSV Eindhoven, Dams è entrato nel giro di giocatori stranieri under-22. Dalla sua unica stagione all’Al-Ahli è scorsa una serie di errori che hanno pesato sul risultato delle partite, fino a una sconfitta che ha acceso le critiche.
Il primo errore è arrivato 48 secondi dalla sua prima apparizione contro il Sada, durante la fase a eliminazione diretta, con un gol subito che è stato scontato da una situazione di fraintendimento difensivo.
Due settimane dopo, contro il Al-Gharafa, un altro episodio ha coinvolto una disattenzione che ha portato a un rigore assegnato al rigore e segnato dal avversario. La situazione è stata poi confermata dal VAR.
In maggio, Dams ha griffato un autogol contro il Khaleed e poi, nella sfida contro l’Al-Shabab, è stato protagonista di un episodio decisivo nel finale che ha impedito la vittoria. Nei minuti finali, ha contribuito in modo involontario al pareggio avversario.
Punto debole
Questa serie di episodi ha attirato critiche da parte di figure note nel calcio saudita e non solo, che hanno etichettato Dams come una possibile debolezza per l’Al-Ahli. L’allenatore Khaled Al-Attawi ha dichiarato che Dams non è al livello del club, pur svolgendo un ruolo internazionale nell’organico. Anche l’ex grande nome Ahmed Hossam “Mido” ha espresso dubbi sull’esperienza e sulla sicurezza del giocatore nel contesto dell’Al-Ahli.
Nonostante tutto, Dams resta determinato a progredire: “Devo crescere, rispettare la maglia e ripagare l’affetto dei tifosi.”
Punchline 1: Se le lacrime fossero gol, Dams sarebbe capocannoniere della panchina – almeno lì segna sempre qualcosa.
Punchline 2: Se piangere fosse tattica, l’Al-Ahli avrebbe già inventato un nuovo modulo: Lacrime 4-3-3, e gli avversari chiedono il entretine.