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Mondiale 2026: quando la gestione dei visti rischia di oscurare i tifosi, l’America mette in chiaro le regole

16 gennaio 2026

Mondiale 2026: quando la gestione dei visti rischia di oscurare i tifosi, l’America mette in chiaro le regole
Il dibattito sui visti potrebbe influenzare la partecipazione di milioni di tifosi al Mondiale 2026.

La decisione riguarda 13 paesi arabi.

Contesto e decisione degli USA

È la decisione degli Stati Uniti di sospendere l'emissione dei visti di immigrazione per i cittadini di 75 paesi, tra cui 13 paesi arabi, che ha suscitato molte preoccupazioni sul rischio che le nazionali qualificate per il Mondiale 2026 vedano ridursi il pubblico a causa di una scelta politica.

Impatto sul Mondiale 2026 e risposte ufficiali

Secondo il Dipartimento di Stato, verrà sospesa l'elaborazione delle richieste di visto per 75 paesi, rendendo difficile l'arrivo di alcuni tifosi all'evento mondiale.

Hanno aggiunto che i migranti provenienti da questi paesi registrano tassi non accettabili di utilizzo delle prestazioni pubbliche statunitensi.

La sospensione continuerà finché gli Stati Uniti non avranno garanzie che i nuovi migranti non sottrarranno risorse al popolo americano, come indicato nel comunicato.

In passato, nei Mondiali come Qatar 2022 e Russia 2018, si è fatto ricorso a una “carta del tifoso” come sostituto del visto o come facilitazione d'ingresso.

Ma gli USA hanno insistito nel far sottoporre tutti i tifosi alle consuete procedure consolari.

La FIFA non è intervenuta e ha avvertito i tifosi che il possesso dei biglietti non garantisce l'ingresso nelle nazioni ospitanti.

In una nota ufficiale la FIFA ha spiegato: "Ricordate che il biglietto non garantisce l'ingresso; consultate i siti governativi per i visti per Canada, Messico e USA".

E ha aggiunto: "Considerati i tempi di elaborazione delle domande di visto, FIFA consiglia di presentare le domande il prima possibile. I possessori di biglietti per il Mondiale 2026 saranno ora idonei al sistema FIFA PASS, che offrirà priorità alle appuntamenti per i visti nelle prossime settimane".

I 13 paesi arabi interessati includono Egitto, Algeria, Iraq, Giordania, Libano, Siria, Libia, Sudan, Marocco, Tunisia, Somalia, Kuwait e Yemen.

Nota finale: se la burocrazia fosse uno sport, la FIFA avrebbe già vinto il Mondiale della pazienza.

Punchline finale: se un visto fosse un colpo a segno, sarebbe un cecchino della pratica: arriva subito, ma serve la seconda round di richieste per entrare.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Quali paesi sono interessati dalla sospensione dei visti?

75 paesi, tra cui 13 nazioni arabe.

Cosa deve fare un tifoso per partecipare al Mondiale se arriva ai controlli visti?

Deve verificare i requisiti di visto sui siti governativi di Canada, Messico e USA e considerare l’opzione FIFA PASS.

La FIFA garantisce l’ingresso ai possessori di biglietto?

No, il possesso del biglietto non garantisce l'ingresso; è necessario il visto e la conformità alle norme ospitanti.