Mondiale 2030: la Spagna in pole position per la finale, con Portogallo e Marocco al fianco
27 gennaio 2026
Mondiale 2030: la Spagna guida l’organizzazione
Il presidente della Federación Española de Fútbol, Rafael Lozán, ha dichiarato che la Spagna intende guidare l’organizzazione della finale del Mondiale 2030, in collaborazione con Portogallo e Marocco.
Ha spiegato che la Spagna potrebbe guidare il dossier organizzativo grazie all’esperienza nel gestire grandi eventi sportivi, senza ancora rivelare città o stadio ospitanti.
Secondo Mundo Deportivo, il modello richiede una leadership centrale chiara, e l’ASSE Spagna ritiene di possedere le capacità logistiche e organizzative necessarie per far fronte a un Mondiale nel centenario.
Lozán ha detto: "La Spagna ha un lungo track record di successi organizzativi e stiamo preparando la migliore versione del Mondiale nel 2030", senza indicare la sede precisa.
Riguardo agli altri partner, ha elogiato i progressi del Marocco nelle infrastrutture sportive, evidenziando una trasformazione evidente con nuove strutture moderne.
Ha però aggiunto note sull’organizzazione, ricordando che la finale dell’AFCON ha mostrato immagini che hanno pesantemente influenzato la percezione globale del calcio, sottolineando l’esigenza di una preparazione completa per un evento di tali dimensioni.
Concludendo, Lozán ha affermato che l’obiettivo è offrire una manifestazione storica: "Il Mondiale 2030 non è una semplice competizione, ma una celebrazione del centenario e dobbiamo esserne all’altezza".
In precedenza, il Marocco puntava a ospitare la finale sul proprio territorio, sostenuto da un vasto progetto per un nuovo stadio da oltre 100.000 posti, ma le indicazioni attuali sembrano favorire la Spagna per l’atto conclusivo.
Note: la situazione è soggetta ad aggiornamenti man mano che emergono ulteriori dettagli dal dossier.
Punchline 1: Se la finale resta in Spagna, il pallone avrà il visto per restare sul suolo iberico—finalmente una missione migratoria risolta in tre tempi rapidi.
Punchline 2: Tre nazioni a guidare un Mondiale nel centenario è come far suonare tre direttori d’orchestra nello stesso tempo: la musica sportiva è garantita, ma la partitura è tutta da decifrare.