Mourinho svela il suo amore impossibile per l’Africa: troppo amore dai tifosi per viaggiare
28 dicembre 2025
Confessione di Mourinho
José Mourinho, allenatore del Benfica, ha rivelato di avere una relazione strettissima con giocatori e tifosi africani, costruita nel corso degli anni allenando una schiera di stelle del continente.
Durante un podcast con Rio Ferdinand, ha confidato che alcuni africani lo chiamavano «papà», anche se molti di loro erano più giovani.
Ha aggiunto scherzando: «Quando Michael Essien mi chiamava papà, lo fermavo».
Ha spiegato di non poter recarsi in Africa a causa della “follia” dei tifosi e del loro amore per lui, perché ha allenato giocatori provenienti da quei paesi.
Ha elencato Didier Drogba e Kalou dall’Ivory Coast, Samuel Eto’o dalla Cameroon, Obi Mikel dalla Nigeria, e anche Essien e Sulley Montari dalla Ghana.
Proseguendo: «Ho uomini in tutto il mondo; ogni volta che vado in Africa non posso camminare per l’amore che mi riservano, anche chi vive in Europa mi dimostra tanto affetto».
Ha chiuso: «Per essere sinceri, anche io li amo; i giocatori africani sono molto leali e puri».
Le sue parole arrivano in un periodo in cui la Coppa delle Nazioni Africane si sta disputando in Marocco, con una moltitudine di stelle africane ai massimi livelli nei club europei.
Punchline finale 1: Se l’amore degli africani fosse una nazionale, Mourinho sarebbe già campione del mondo di cuore.
Punchline finale 2: Se ti chiamano papà, è perché hai segnato più di una paternità pallonara: l’amore non si paga, si difende con i cori.