Il gesto del pinguino ritorna a gocciare: la finale AFCON 2025 Senegal-Marocco tra ribaltamenti e meme
19 gennaio 2026
Contesto e controversia del gesto
La celebre immagine del gesto di Ashraf Hakimi, già associata a provocazioni nel passato, torna a far discutere durante la finale della Coppa d’Africa 2025 tra Senegal e Marocco. Dopo una sfida tiratissima che si decide all’extra time, l’episodio viene riaperto come simbolo della rivalità tra le due nazionali e della pressione vissuta in campo.
Ritorno in campo e ruolo di capitano
Hakimi, che aveva lottato per tornare in forma dopo l’infortunio, riconquista un posto da titolare e indossa la fascia di capitano nel momento cruciale del match. La sua presenza aggiunge intensità alle fasi finali e accentua la complessità delle scelte tattiche di Walid Regragui.
La chiusura: rigore decisivo e eco stampa
Nel finale, Hakimi è protagonista di una giocata difensiva decisiva, ma arriva la beffa: Ibrahim Diaz sbaglia il rigore decisivo, regalando la Coppa al Senegal. La stampa analizza la dinamica delle “gestualità provocatorie” sin dal Mondiale 2022 e ricorda la celebre mossa del pinguino contro Sergio Busquets.
Busquets risponde ironicamente su Instagram dopo l’uscita del Marocco in una precedente edizione, e Hakimi replica la stessa espressione in incontri tra PSG e Inter Miami, alimentando ulteriormente la discussione.
Diversi giocatori senegalesi avvicinano il cerchio dei festeggiamenti al fischio finale e imitano la mossa del pinguino, mandando un messaggio satirico a chi ha costruito la leggenda di questa gestualità.
In definitiva, una finale che resta impressa non solo per i gol ma per un gesto che continua a viaggiare sui social e nelle prime pagine, trasmesso come una metafora ghiacciata della rivalità tra due squadre.
Punchline: se la tattica è una freccia, Hakimi sembra avere l’arco ghiacciato e il pubblico il caricatore di meme. Punchline 2: la vera lezione è questa: in Africa, anche un pinguino sa quando è il momento di restare freddo sotto pressione.