Muñoz tra passato Real Madrid e futuro Roja: la rinascita di una stella prima del Mondiale
30 marzo 2026
L'ascesa di Víctor Muñoz
Víctor Muñoz non è più una promessa emergente della Liga spagnola: è diventato uno dei volti chiave della Roja.
Il suo esordio in maglia Roja è stato quasi perfetto: non sono bastati dieci minuti dal suo ingresso per aprire la gara, grazie a un passaggio in tacco di Ferran Torres che lo mette a segno e guida la Spagna a una convincente vittoria per 3-0 contro la Serbia.
Dal Clasico al Mondiale: la strada verso la convocazione
Gli occhi ora sono puntati su Cornellà, dove tutti attendono di vederlo all'opera martedì contro l’Egitto, in vista del Mondiale.
Con sei gol e cinque assist questa stagione in Osasuna, Muñoz si è imposto come alternativa all’infortunato Nico Williams, guadagnandosi un posto tra i talenti da considerare per la lista finale mondiale.
La lezione del passato e la fiducia della Roja
Non è stata una strada facile: durante la sua prima apparizione con il Real Madrid contro il Barcellona, a Montjuïc, entrò all’88’ al posto di Vinícius e sfiorò il pareggio con un’occasione su assist di Mbappé, finita fuori.
Dopo la partita fu bersagliato da insulti sui social e chiuse i suoi profili per proteggersi; una notte difficile per un ragazzo all'inizio della carriera.
Nonostante ciò, il Real Madrid mantiene un'opzione di riacquisto estate per 8 milioni di euro, alimentando un dibattito sull’opportunità di tornare in bianco.
La mentalità di De La Fuente e il futuro
In ritiro con la Roja, Muñoz appare più maturo e tranquillo: Dal primo momento hanno reso tutto facile per me. Certo che c'è un po' di tensione perché è tutto nuovo, ma da quando mi ha chiamato l'allenatore c'è stato un contatto costante, mi ha tenuto in miglior forma e mi ha dato fiducia, chiedendomi solo di restare calmo. Luis de la Fuente mi dà molta fiducia e mi chiede di giocare al mio modo; i compagni mi hanno aiutato molto
È visibilmente felice anche di ritrovare volti noti, come Fermín, ex compagno di accademia La Masia, e ora confida di non aver ancora incontrato Fermín di nuovo ma è contento di essere qui insieme.
Con il Mondiale sempre più vicino, la sfida contro l’Egitto sarà decisiva: se continuerà su questo livello, l’esclusione diventerà una prospettiva molto improbabile.
Punchline 1: Se la tua carriera fosse una partita di cecchinaggio, l'unico bersaglio degno di nota sarebbe il tuo talento—non la critica dei tifosi.
Punchline 2: Se qualcuno ti canta dietro, rispondi così: sto caricando. E se non va, alza il volume: è la tua barra di stato che si ricarica.