Neymar a rischio record: squalifica mai vista prima, il Mondiale resta in bilico
4 aprile 2026
Panorama sul caso Neymar e l’arbitro
Un’attenzione mondiale è rivolta a Neymar da Silva Santos Junior, ancora una volta al centro di una bufera che potrebbe mettere a rischio il resto della sua carriera internazionale, dopo le sue dure dichiarazioni contro l’arbitro Savio Pereira Sampaio, a seguito di Santos-Remo nel Brasileirão conclusosi 2-0 per i Santos.
Nonostante la vittoria, Neymar non era in vena di festeggiamenti: ha ricevuto una seconda ammonizione nelle ultime quattro gare, che gli impedirà di scendere in campo contro Flamengo.
Dopo il match, Neymar ha lanciato dichiarazioni incendiari contro l’arbitro: “È sempre la stessa storia… è ingiusto. Ho subito un fallo da dietro e non è stato fischiato nulla. Sono andato solo a protestare; gli ho detto: sei impazzito?” Ma lui ha ignorato la mia protesta. Credo che si sia svegliato di cattivo umore e sia entrato in campo così.
Le dichiarazioni di Neymar, catturate dalle telecamere mentre rideva, hanno scatenato una forte discussione tra gli addetti ai lavori, e la Commissione disciplinare della Federação Brasileira de Futebol sta valutando sanzioni che potrebbero arrivare fino a 12 partite, dato che il giocatore è già stato protagonista di episodi simili in passato.
Osservatori ritengono che Neymar possa incorrere in una sorte simile, soprattutto perché il linguaggio rivolto all’arbitro è stato descritto come offensivo e non sportivo.
Neymar, 34 anni, attraversa una fase delicata della sua carriera: cerca di ritrovare la forma dopo tre anni di infortuni ricorrenti e una fase di calo delle prestazioni.
Nonostante un inizio promettente in questa stagione con Santos, con 3 gol e 3 assist in 6 partite, il comportamento recente potrebbe ostacolare un possibile ritorno in Nazionale.
Il tecnico Carlo Ancelotti, che guida la nazionale dall’inizio dell’anno, ha tenuto Neymar al di fuori dell’ultima finestra internazionale, preferendo puntare su una nuova generazione di giocatori.
Interpellato sulla possibilità di convocarlo, ha risposto: “Dobbiamo parlare di chi c’era, di chi ha giocato e brillato. Se Neymar dovesse tornare al Mondiale al 100%, avrà posto, ma ora sono soddisfatto del gruppo attuale.”
L’assenza di Neymar dalla nazionale dall’ottobre 2023 e la crescente discussione sul suo comportamento dentro e fuori dal campo mettono in crisi il suo futuro internazionale. Mentre sogna ancora di partecipare al prossimo Mondiale, che si giocherà negli USA, in Canada e in Messico, una lunga squalifica potrebbe vanificare quei sogni.
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