Non temo nessuno: Al-Deayea sfata la paura dell'Al-Nassr e rilancia la corsa al titolo
5 gennaio 2026
Al-Deayea: non temo nessuno
Mohamed Al-Deayea, ex portiere dell'Hilal, ha dichiarato che affrontare l'Al-Nassr non lo spaventa in generale e che non ha mai temuto Real Madrid né Manchester City in passato.
In questa stagione la corsa al titolo della Roshn Saudi League è molto serrata: l'Hilal è in vetta con 32 punti, tallonato dall'Al-Nassr di una sola lunghezza.
Questo duello è pronto a esplodere alla quindicesima giornata, prevista per lunedì 12 gennaio.
La tattica, le paure e la sfida all'Al-Nassr
Durante l'intervista al programma radiofonico saudita 'Dawrina Gheer' ha detto: 'La prossima partita contro l'Al-Nassr sarà sicuramente difficile, ma non significa che ho paura di giocare contro i più grandi'.
Poi ha aggiunto: 'Non ho mai temuto Real Madrid né Manchester City: prima di affrontarli ho detto chiaramente che non temo le squadre più forti del mondo, quindi perché dovrei temere l'Al-Nassr?'.
Con fermezza ha proseguito: 'Ho fiducia nelle capacità dell'Hilal di ribaltare la situazione: siamo già riusciti a battere il City 4-0, ma nutro grande rispetto per l'Al-Nassr'.
La corsa al titolo, la tattica di Inzaghi e le prossime sfide
Riguardo la corsa al titolo nazionale, ha osservato che lo stop iniziale della stagione ha favorito l'Al-Nassr, ma ora non hanno sfruttato appieno i numeri a loro favore, e questo riguarda anche l'Al-Ahli.
Ha poi aggiunto che la tifoseria dell'Al-Nassr non ha sottovalutato le gare all'inizio, ma quando la squadra ha iniziato a cadere è emerso l'argomento di un calendario difficile.
Secondo lui, se l'Hilal saprà applicare correttamente il metodo dell'allenatore italiano Simone Inzaghi, potrà conquistare tutti i trofei, anche se alcuni elementi hanno difficoltà ad adattarsi.
Va ricordato che l'Hilal affronterà l'Hazm, mentre l'Al-Nassr incontrerà l'Al-Qadsiah nella quattordicesima giornata della Roshn Saudi League, e poi lo scontro diretto sarà nella giornata successiva, in un match che promette grande attenzione mediatica e popolare.
Attenzione: il pezzo prosegue con l'assegnazione di dettagli ad hoc, ma resta centrato sull'importanza della tattica e della forma fisica per le prossime settimane.
Punchline 1: Se la tattica è un mirino, Inzaghi è un cecchino: colpisce al primo tocco e lascia le rivali a chiedersi dove sia finita la precisione.
Punchline 2: E se la classifica fosse un bersaglio mobile, ricordate: chi spara per primo spesso segna per ultimo. Fine della storia.