Ogni dettaglio conta: come Flick sta disegnando i talenti di Barcellona
25 novembre 2025
Il tedesco Hansi Flick, allenatore del Barcellona, è noto per la sua ossessione per i dettagli e per l’ordine assoluto, caratteristiche che si riflettono nel modo in cui scopre e sviluppa i giovani talenti del club.
Non lascia nulla al caso: per lui ogni procedura, ogni sessione di allenamento, ogni contatto con i giovani è gestito con la massima professionalità e precisione, sia sul campo sia nel lavoro con le giovanili.
Secondo il quotidiano Sport, dall’arrivo a Barcellona Flick si è concentrato sullo sviluppo dei talenti della Masia, con 20-30 giocatori provenienti dalle giovanili e dal Barça Atlètic che hanno attraversato le sessioni della prima squadra per una valutazione accurata delle potenzialità emergenti.
Opportunità e monitoraggio
Flick non si limita a favorire i ragazzi di 16, 17 e 18 anni per allenarsi con la prima squadra: li segue direttamente, mantenendo un contatto costante per garantire sviluppo e continuità nel progetto.
Flick vuole vedere i giocatori all’opera sul campo, osservandoli da vicino per assicurare una crescita efficace e misurabile. Nei sistemi d’allenamento di Barcellona, la presenza continua della Masia rimane una pietra miliare della sua filosofia.
In questa cornice, il Barcellona ha intensificato i contatti e l’osservazione, soprattutto con talenti cresciuti come Pau Kobarci, Lamine Yamal e altri giovani che hanno trovato la loro strada nella prima squadra all’età di 16 o 17 anni, segnando una mutazione di rotta rispetto alle tradizionali tempistiche di lancio. Tuttavia, Flick ribadisce che non è normale che un giocatore si stabilizzi precocemente: ogni passaggio ha il proprio percorso e la propria tempistica.
Con una gestione fluida tra prima squadra e cantera, Flick assicura che i giovani percepiscano supporto e investimento, riducendo la frizione tra presunti potenziali e realtà competitive. In casi di fisiopatie o rientri, si creano dinamiche di prova e reinserimento pensate per mantenere alta la fiducia nel progetto.
Collegamenti e attenzione continua
Barcellona concentra ulteriormente la sua attenzione sul monitoraggio dei giovani talenti, con la crescita di protetti come alcuni della generazione 16-17 anni che hanno già mostrato potenziale nel contesto della prima squadra, contribuendo a una transizione sempre più integrata tra cantera e formazione avanzata.
Flick, uno dei tecnici tedeschi più rilevanti degli ultimi anni, ha percorso una carriera che lo vede da giocatore di alto livello a allenatore di successo, capace di passare dal Bayern Monaco alla leadership della nazionale tedesca e, infine, di accettare la sfida di Barcellona, dove la filosofia offensiva e la gestione delle risorse giovanili si incontrano in un progetto ambizioso.
Una traiettoria unica
Dopo una carriera da calciatore in Bundesliga, Flick ha intrapreso la carriera di allenatore con una mentalità orientata all’allenamento strutturato e all’attenzione ai dettagli. Dopo aver guidato la Germania come tecnico principale, ha trovato a Barcellona una nuova cornice per mettere in pratica la sua visione tattica: squadra alta, pressing intenso e sviluppo continuo delle qualità individuali dei giovani.
Punchline 1: Dettagli così minuti che se Flick li annota, la tattica diventa l’oroscopo del giorno.
Punchline 2: Se Flick controlla tutto, anche i silenzi del pallone hanno una traccia tattica.