Oltre i gironi: l'ambizione dell'Arabia Saudita punta al Mondiale 2026
5 dicembre 2025
Un giudizio incoraggiante sulla fase post-sorteggio
La leggenda del calcio saudita Sami Al-Jaber ha espresso ammirazione per la reazione di Hervé Renard ai risultati del sorteggio del Mondiale 2026, che si è svolto a Washington venerdì sera.
Il capitano storico della nazionale ha riferito di aver incontrato Renard subito dopo il sorteggio e di aver percepito soddisfazione per la posizione della squadra: secondo lui nel Mondiale non esistono gruppi davvero impossibili.
Nella scorsa edizione l'Arabia Saudita ha battuto il campione in carica, l'Argentina, ma non ha superato Polonia e Messico.
Ambizione, campionato e futuro
Dopo sei partecipazioni al Mondiale, è necessario pensare oltre la fase a gironi, con ambizioni più grandi e maggiore serietà.
Renard sottolinea che avere un campionato forte, competitivo e un gran numero di professionisti aiuterà a rafforzare il calcio saudita e ad elevare il livello.
Riguardo la squadra attuale, Al-Jaber ha osservato spezzoni della partita contro l'Oman e ritiene che la nazionale stia progredendo nel modo di giocare e sia molto più libera.
Molte nazionali stanno offrendo livelli elevati e il Mondiale 2026 sarà una manifestazione diversa. Non esiste più una grande distanza tra le nazionali: la versione 2022 ha aperto una nuova era, e il trionfo della Saudi contro l'Argentina ha reso plausibili grandi imprese.
Ha notato anche progressioni di Corea del Sud, Giappone e Marocco e il loro sviluppo è stato evidente.
Amichevoli in vista
Sami Al-Jaber afferma che Renard ha sfruttato la presenza di allenatori delle nazionali partecipanti per organizzare eventuali incontri.
Renard ha incontrato Zlatko Dalic, ct della Croazia, e hanno discusso di una possibile partita amichevole tra le due nazionali.
Inoltre, Dalic rappresenta una scuola calcistica molto vicina a quella spagnola: Renard cerca una scuola affine all'Uruguay in America Latina.
Saudi come il Marocco
La Saudita potrebbe essere avvicinata a una scuola simile a quella del Marocco, poiché i livelli tra i due Paesi arabi sono simili.
La sorte aveva già fatto incontrare il Marocco con Brasile, Haiti e Scozia nel gruppo del Mondiale.
In definitiva, la discussione ruota attorno a come posizionare la Saudi Arabia per capitalizzare la crescita e la trasformazione in corso nel calcio del paese.
Punchline: Se l'Arabia Saudita va avanti, imparerò a pronunciare correttamente tutti i nomi delle squadre straniere — o almeno provarci senza inciampare sulla lingua.
Punchline 2: Se tutto va bene, potrebbe nascere un nuovo slogan: Mondiale 2026, dove le sorprese non finiscono mai e il caffè resta sempre caldo durante i rigori.