Palmer fuori per settimane: Chelsea paga caro l’incertezza e il recupero continua
17 ottobre 2025
Aggiornamento sull’infortunio di Palmer
Chelsea è stata colpita da un nuovo, duro colpo: Enzo Mariska ha annunciato che Cole Palmer continuerà a restare lontano dai campi dopo la pausa internazionale. Il 23enne ha dovuto affrontare una serie di infortuni all’inizio di questa stagione, costringendo lo staff medico e tecnico a gestire con cautela il suo recupero. Le aspettative di un ritorno rapido si sono progressivamente ridotte di fronte alla realtà dei tempi di riabilitazione.
Mariska ha spiegato in conferenza che non è corretto pensare a un ritorno immediato: il recupero richiederà circa sei settimane, e quindi occorre pazienza. Il giocatore non sarà sottoposto a intervento chirurgico, perché la priorità è riportarlo in salute nel modo più solido possibile, senza rischi di ricadute.
Lo staff sanitario non è mago: “Non siamo maghi, ma cerchiamo di proteggere Cole nel miglior modo possibile”, ha detto l’allenatore. “È necessario gestire la situazione passo dopo passo, settimana dopo settimana”.
Nonostante l’assenza, Palmer resta una pedina chiave per Chelsea, che affronterà Nottingham Forest nella prossima uscita. Il club è attualmente undicesimo in Premier League, con 11 punti, frutto di tre vittorie e due pareggi, ma con due sconfitte all’attivo.
La situazione di Palmer rientra in una tendenza più ampia di infortuni ricorrenti tra i giovani talenti: a soli 23 anni, Palmer ha già affrontato diverse interruzioni che hanno ritardato la sua crescita. Le lesioni muscolari hanno spesso limitato la sua continuità, sollevando dubbi sull’impatto del carico di lavoro e sulle misure di gestione fisica.
Tecnicamente, la sua assenza si sente: Palmer è in grado di stravolgere la partita con accelerazioni, dribbling e previsioni offensive precise. La squadra è consapevole che senza di lui l’equilibrio offensivo ne risente, ma spera che il periodo di recupero possa essere un’opportunità per affinare altri aspetti della rosa.
In parallelo, si discute anche della tendenza di alcuni giovani a subire infortuni ripetuti: una questione che riguarda non solo Palmer ma anche altri talenti emergenti, tra cui riferimenti a casi simili nel recente passato. L’obiettivo è evitare ulteriori ricadute e garantire una crescita sostenibile nel lungo termine.
Dal punto di vista tecnico, ogni volta che Palmer è indisponibile, Chelsea deve adattarsi senza una delle sue armi principali: fantasia, progressione palla al piede e capacità di creare occasioni. Tuttavia, i tifosi restano fiduciosi che, una volta rientrato, possa ritrovare la forma migliore e continuare a incidere nel gioco della squadra.
Inoltre, Mariska ha specificato che non sarà presente in panchina contro Nottingham Forest per una squalifica di una partita, accompagnata da una multa di 8.000 sterline per un comportamento inappropriato celebrando la vittoria contro Liverpool. L’episodio è stato gestito con la consueta severità dai regolamenti della Premier League.
Per Chelsea, l’obiettivo è tornare a correre sui tempi giusti: se Palmer recupererà bene, avrà davanti a sé una stagione importante, con ancora molte partite da disputare e da decidere sotto ogni aspetto tattico e fisico.
Punchline 1: Se Palmer torna tra sei settimane e segna un poker di reti, prometto di chiamare la medicina sportiva come se fosse un nuovo allenatore – più paziente di una riunione di dirigenza.
Punchline 2: E se la riabilitazione fosse una soap opera, Chelsea avrebbe già vinto il premio come “Miglior recupero della stagione”: tamburi, pagine di diario e una palla che torna in campo, sempre Homepage-ready.