Panenka mancata, ma lo spirito di squadra vince: Diaz difeso da un compagno dopo la finale AFCON 2025
20 gennaio 2026
Contesto della finale AFCON 2025
Abdessamad Zelezlouli, stella della nazionale marocchina, ha espresso sostegno al compagno Ibrahim Díaz dopo le critiche seguite all’errore dal dischetto nella finale contro il Senegal per la Coppa delle Nazioni Africane 2025.
Diaz era chiamato a guidare il Marocco verso il titolo contro il Senegal, eseguendo un rigore nei tempi supplementari della finalissima, mentre la partita sembrava destinata a proseguire in parità.
Ma Diaz ha sorpreso tutti eseguendo il rigore con la tecnica "panenka", che è stata facilmente respinta dal portiere senegalese Edouard Mendy.
Successivamente i Leoni di Teranga hanno trovato il gol decisivo e hanno vinto la finale (1-0).
Come riportato da Marca, Zelezl ha commentato: "La scelta di Diaz di battere in Panenka va rispettata, è un gesto che va valorizzato".
Riguardo alle critiche verso Diaz, Zelezl ha aggiunto: "Penso che questo lo renderà più forte, diventerà un giocatore migliore".
Riguardo l’andamento della finale, Zelezl ha dichiarato: "Sto bene, anche se non è andata come speravamo, ora mi concentro sul Betis".
Quanto all’episodio dei giocatori senegalesi che hanno abbandonato il terreno di gioco, ha risposto: "Non voglio parlarne".
Riflessioni e impatto sul futuro
La prestazione di Diaz resta al centro delle discussioni, ma le parole di sostegno del compagno mostrano una dinamica di squadra forte e lungimirante. Il Venezuela? No, il Betis: Diaz avrà modo di riscattarsi nelle prossime sfide e tornare a essere protagonista con la sua nazionale e con il club.
In chiusura, il racconto di questa finale resta un promemoria: anche un errore può rafforzare lo spogliatoio, se viene accompagnato dal sostegno reciproco.
Punchline da sniper 1: se Diaz continuerà a provare Panenka, diventerà maestro del bluff sportivo—ma senza la mano morbida di una risata, resta difficile vendere l’idea agli allenatori.
Punchline da sniper 2: e se la vita è una partita, magari l’arbitro è solo Google che dice: "Panenka? No, vuoi rivedere le immagini?".