Perché il gol di Liverpool contro l’Inter è stato annullato nonostante la regola aggiornata? Una possibile lettura della controversia
9 dicembre 2025
Caso controverso
La scena Inter-Liverpool tra polemiche e VAR
Si è disputata la partita Inter contro Liverpool, allo stadio Giuseppe Meazza, martedì, nella sesta giornata della Champions League, con un gol annullato agli inglesi.
La 32ª minuto ha visto i Reds in vantaggio con una rete del difensore francese Ibrahima Konaté, su corner, quando la palla ha sfiorato il suo connazionale Hugo Ekitike prima di arrivare a lui e finire in rete.
Ma l'arbitro ha ricevuto un segnale dal suo assistente nella sala VAR, segnalando un sospetto tocco di mano su Ekitike che avrebbe portato a una fallo contro di lui e all'annullamento del gol.
Dopo una lunga revisione, l'arbitro è andato di persona al monitor della VAR per prendere la decisione finale; dopo discussioni, è tornato in campo e ha fischiato una punizione contro l'attaccante del Liverpool, annullando il gol.
La nuova modifica della legge stabilisce che se la mano dell'autore dell'assist è toccata in modo non intenzionale, non si registra fallo contro e il gol viene conteggiato normalmente.
Valeva già l'eliminazione della modifica applicata solo nella stagione 2020-2021, secondo cui la mano non intenzionale prima di segnare era una fallo, sia da parte del passatore sia da parte dell'autore dell'azione; cioè non è più fallo finché non è intenzionale.
Ma l'arbitro ha ritenuto che vi fosse volontà, con il braccio di Ekitike spostato dalla sua posizione naturale e disteso completamente lontano dal corpo, prima che la palla lo colpisse su un cross di Virgil van Dijk, creando così un sospetto di volontarietà e una fallo contro di lui.
Note finali
Punchline 1: Nel calcio moderno, se la mano è involontaria, il gol è valido; se è intenzionale, è solo una discussione al bar tra arbitri e difensori.
Punchline 2: Il VAR è diventato un telecomando: più tempo per decidere, meno pubblico che capisce cosa sta accadendo.